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Inchiesta costi della politica: oggi la sentenza a carico dei tre imputati di Stella Alpina

Inchiesta costi della politica: oggi la sentenza a carico dei tre imputati di Stella Alpina

La pronuncia attesa per le 12.30; il presidente del Consiglio Valle, Marco Viérin, il consigliere regionale André Lanièce e l'ex consigliere Dario Comé sono accusati di concorso in peculato; la Procura ha chiesto un anno 10 mesi di carcere a testa

E’ iniziata alle 9.30 di questa mattina, martedì 28 aprile, l’ultima udienza del processo con rito abbreviato che culminerà – attorno alle 12.30 – con la sentenza del gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari (ritiratosi in camera di consiglio dalle 10), che dovrà pronunciarsi circa la sussistenza o meno del reato di peculato del quale sono accusati in concorso il presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, Marco Viérin, il consigliere regionale André Lanièce e l’ex consigliere Dario Comé, tutti e tre esponenti di Stella Alpina.
Il processo rientra nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte ‘spese pazze’ dei gruppi consiliari della XIII legislatura, più precisamente quelle effettuate dal 2009 al 2012, che nel primo processo con rito abbreviato – quello conclusosi il 30 marzo scorso con la sentenza del gup Maurizio D’Abrusco – vide assolti a vario titolo «perché il fatto non sussiste» o «perché il fatto non costituisce reato» tutti e 24 gli imputati coinvolti, tra funzionari di partito, attuali ed ex consiglieri regionali appartenenti ai gruppi di Alpe, Fédération Autonomiste, Pd, Pdl e Union Valdôtaine.
Secondo l’accusa, rappresentata in aula direttamente dal procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, che ha chiesto la condanna di tutti e tre gli imputati a un anno 10 mesi di carcere ciascuno, Marco Viérin, André Lanièce e Dario Comé avrebbero versato sui conti correnti personali assegni tratti dal conto corrente del gruppo consiliare per 136.700 euro; secondo le difese, rappresentate dagli avvocati Stefano Marchesini di Aosta e Domenico Aiello e Lorenzo Bertacco di Milano, gli assegni versati sui conti personali degli imputati erano in realtà dei rimborsi relativi a spese di rappresentanza saldate in anticipo dagli stessi consiglieri per la loro attività promossa sul territorio.
Con la sentenza di oggi, martedì, si chiude così anche il secondo processo con rito abbreviato di primo grado legato all’inchiesta sui costi della politica in Valle d’Aosta. Al momento l’unico patteggiamento è stato quello perfezionato proprio dall’ex capogruppo di Stella Alpina nella XIII legislatura, Francesco Salzone, che per effetto di una precedente condanna penale inflittagli tanti anni fa, il 22 luglio 2014 preferì definire anzitempo la sua posizione patteggiando un anno di reclusione (pena sospesa) a fronte della restituzione di circa 98.000 euro.
Il patteggiamento avvenne davanti al gup Maurizio D’Abrusco, da qui il processo con rito abbreviato dei suoi colleghi di partito Marco Viérin, André Lanièce e Dario Comé davanti al gup Giuseppe Colazingari.
In caso di condanna, Viérin e Lanièce – per effetto della Legge Severino – rischiano di essere sostituiti in Consiglio Valle da Delio Donzel e Paolo Contoz.
Nella foto l’avvocato Stefano Marchesini insieme ai tre imputati di Stella Alpina.
(pa.ba.)

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