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Elezioni comunali: dopo UVP, anche Alpe al veleno sull’arrivo di Renzi, «così avvilite la città»

Il premier è atterrato all'aeroporto di Caselle e sta raggiungendo Aosta in auto

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Dopo la bordata dell’UVP, sull’imminente arrivo del premier Renzi, arriva anche la dura presa di posizione del Movimento Alpe. «Dopo una settimana di spot elettorali sulla presenza di Renzi, alla conclusione della campagna elettorale esce dal cilindro la firma del patto di stabilità – scrive il Movimento Alpe – Il tentativo maldestro di mascherare il carattere puramente elettoralistico della visita di Renzi ad Aosta, conferendogli una portata istituzionale, conferma quanto Alpe sostiene da tempo.
Dall’accordo scellerato con Berlusconi nel 2010, da cui la nostra regione è uscita con le ossa rotte, Rollandin passa con disinvoltura al baratto con Renzi nel 2015. Oggi come allora nessuno conosce i contenuti dell’accordo sul patto di stabilità e la certezza è che ancora una volta, alla prova dei fatti, la Valle d’Aosta ne uscirà perdente e avvilita nella sua Autonomia.
Non è accettabile che vengano sacrificati i nostri valori fondanti sull’altare della campagna elettorale di Centoz, così come non riteniamo ammissibile che scelte di tale portata vengano strumentalizzate e spettacolarizzate, dopo essere state assunte di nascosto e all’insaputa del Consiglio regionale.
Il Sindaco di Aosta deve essere una persona che conosce i problemi e i bisogni della Città, legittimato unicamente dagli aostani e non il frutto dell’investitura infelice di un protettore romano»
(re.newsvda.it)

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