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Fotografia: Metonimia festeggia un anno con nuovi scatti

Fotografia: Metonimia festeggia un anno con nuovi scatti

Samuel Giudice e Fabrizio Falcomatà fotograferanno i volontari nella sala espositiva dell'Hôtel des Etats giovedì 14 maggio

A un anno di distanza da un insolito pomeriggio passato tra luci a led e persone più o meno conosciute con il viso disegnato, i fotografi Samuel Giudice e Fabrizio Falcomatà, dello studio Stopdown, ci riprovano.
Giovedì 14 maggio, tra le 17 e le 18.30, i fotografi saranno all’Hôtel des Etats per dare vita a una nuova Metonimia tra gli scatti che compongono la loro mostra, aperta fino al 24 maggio.
Le persone che lo vorranno, potranno quindi farsi ritrarre; gli scatti, in bianco e nero, saranno realizzati, anche in questo caso, con il sistema di illuminazione a Led che permette alla persona di muoversi liberamente mentre viene fotografata.
Tutto è iniziato un anno fa quando una quarantina di persone sono entrate, curiose, nello studio fotografico Stopdown di Fabrizio Falcomatà e Samuele Giudice, rispondendo a un invito misterioso pubblicato su Facebook.
Tutto si era risolto in pochi minuti, tempo di pensare a un simbolo rappresentativo di se stessi in quel momento, disegnarselo sul viso con una matita nera e sottoporsi ai flash di luce a led che illuminava da punti diversi il viso e il simbolo, immortalati dagli scatti dei due fotografi.
Metonimia, è nato così. Dall’evento creato dai fotografi Samuel Giudice e Fabrizio Falcomatà, in collaborazione con Nico Barbieri per testare nuove attrezzature di illuminazione a led, ma il risultato ottenuto è stato così sorprendente, a detta dei due fotografi, che meritava lavorarci ancora un po’ per creare un progetto compatto.
Nasce così la mostra Metonimia che giovedì potrà arricchirsi di nuovi contributi. Nuovi volti, nuovi simboli.
(erika david)

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