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Monte Bianco: ritrovato il corpo dell’istruttrice di parapendio dispersa da mercoledì sera

Monte Bianco: ritrovato il corpo dell’istruttrice di parapendio dispersa da mercoledì sera

La transalpina Hélène Ménoni si trovava nella zona della Petite Aiguille des Glaciers, nell'alta Val Veny, non lontano dal confine con la Francia, dove era stata vista per l'ultima volta

E’ stato ritrovato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì, nella zona della Petite Aiguille des Glaciers, poco sopra i tremila metri di quota, il corpo della 52enne francese, Hélène Ménoni, istruttrice di parapendio di Megève, di cui non si avevano più notizie da mercoledì sera.
A scoprire la salma della donna sono stati gli uomini del Soccorso alpino valdostano e del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entrèves, che l’hanno scovata nell’alta Val Veny, non lontano dal confine con la Francia, dove era stata vista per l’ultima volta, prima che i suoi compagni di volo lanciassero l’allarme una volta notato il suo mancato rientro.
Il corpo di Ménoni è stato recuperato e trasferito alla camera mortuaria del cimitero di Courmayeur, dove ieri – giovedì – era stata nel frattempo ricomposta la salma dell’altro pilota di parapendio deceduto sul massiccio del Monte Bianco, la cui identificazione è resa oltremodo difficile per via del fatto che addosso non aveva alcun documento di identità.
Il terzo pilota di parapendio vittima di incidente, M.L.P., 53enne francese residente in Svizzera, rimane tuttora ricoverato all’ospedale Umberto Parini di Aosta. Non è in pericolo di vita.
(pa.ba.)

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