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Viticoltura: Guichardaz, Cervim ormai scatola vuota

I soci si sono quasi tutti defilati; il Consiglio concorde sulla necessità di riforma e rilancio

I soci si sono quasi tutti defilati; il Consiglio concorde sulla necessità di riforma e rilancio

L’assessore all’Agricoltura Renzo Testolin ammette che il Centro per la valorizzazione della viticoltura di montagna (Cervim) vive «una situazione fortemente marcata dai personalismi». Lo fa rispondendo in aula consiliare al consigliere del Pd Jean-Pierre Guichardaz che chiedeva con un’interpellanza delucidazioni sul licenziamento in tronco del direttore esecutivo Gianluca Macchi. Gli screzi tra il presidente Roberto Gaudio e Macchi vanno avanti a colpi di mail dal 2012, secondo quanto riportato da Guichardaz.
Aggiunge Testolin: «il Cervim deve essere rivisitato ma non sarà semplice. Il Centro ha portato alto il nome della viticoltura valdostana in Europa». Spiega Testolin: «c’è un contenzioso interno ma non abbiamo sufficienti elementi per dare una risposta corretta ed esaustiva. Si tratta di una questione delicata e ci stiamo muovendo per ottenere gli elementi dall’avvocatura regionale per procedere a verifiche». Replica Guichardaz: «il Cervim com’è oggi ha un serio problema di conduzione. Il centro ormai è una scatola vuota i cui soci si sono sfilati, il Canton Vallese è l’ultimo in ordine di tempo a sfilarsi dopo Piemonte, Lombardia, Portogallo solo per citarne alcuni».

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