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Segretario generale del comune di Aosta…Tanto tuonò che piovve

Alla fine il segretario generale del Comune di Aosta è decaduto. Lo ha depennato l’Agenzia dei segretari comunali della Valle d’Aosta, perché nè il sindaco Fulvio Centoz nè il segretario nominato dallo stesso, Donatella D’Anna, hanno fatto un passo indietro nonostante il monito prima del presidente della Regione e poi dalla stessa Agenzia, i quali richiamavamo il comune di Aosta all’osservanza della nuova legge regionale sugli enti locali, per la quale sono prima i comuni più piccoli a scegliere i segretari.
Centoz ha fatto diverso, sostenendo che – e cito testualmente quanrto scritto di suo pugno e pubblicato sul suo sito internet – «la recente LR 10/2015 ha esplicitamente previsto una disciplina in deroga per il Comune di Aosta, (comma 2, art 4 LR 10/2015), dichiarato non assoggettato all’obbligo di convenzionamento limitatamente al servizio di segreteria comunale. Il Comune di Aosta, conseguentemente, per la nomina del segretario applica la vecchia procedura. E non potrebbe essere diversamente, in quanto il Comune di Aosta, che ha in pianta organica 9 dirigenti, è tenuto, come sottolineavo prima e diversamente da tutti gli altri Comuni, ad avviare la concertazione sindacale prevista dalla LR 22/2010 e concludere l’iter procedurale per il conferimento degli incarichi dirigenziali entro 60 giorni dall’insediamento del Sindaco (15 luglio 2015)».
Posizioni opposte. Quella di Centoz sembra portare dritta a un ricorso. Vedremo come andrà a finire.
Avrei voluto capirne di più, ma da un mese a questa parte sia Centoz che D’Anna si sono trincerati dietro al silenzio stampa. Pertanto, faccio solo supposizioni.

Primo. Centoz ha scelto il segretario – che poteva essere Tizio o Caio – senza attendere i tempi tecnici stabiliti dalla nuova legge proprio perché secondo lui il comune Aosta non è soggetto all’osservanza della nuova legge. Ha poi scelto D’Anna perché di sua piena fiducia, essendo già stata segretario a Rhemes-Notre-Dame, proprio durante il governo Centoz.
Secondo. Centoz ha scelto in anticipo perché passando da un piccolo comune come Rhemes-Notre-Dame a un grande comune come Aosta non si sentiva così sicuro e quindi aveva necessità di avere al suo fianco una sorta di guida di fiducia.
C’è poi da dare una lettura alla fase successiva. Ricevute le lettere di Rollandin e Martinet, oltre che qualche rimostranza anche da parte di forze politiche alleate, Centoz non ha fatto un paso indietro. Perché? Perché si sente dalla parte della ragione, data la sua interpretazione della legge regionale, ovvio. O forse per dimostrare che la sua forza politica, il Pd, tutto (o quasi) in questo momento può?

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