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Tentato omicidio: prova a buttare giù dal ponte il contendente, arrestato

Tentato omicidio: prova a buttare giù dal ponte il contendente, arrestato

E' accaduto la notte scorsa sulla passerella tra il Montfleury di Aosta e l'area verde di Gressan, nelle vicinanze della discoteca Momà; in manette è finito il 21enne Noureddine Jarfani; la lite scoppiata per un accendino negato

Dopo averlo pestato a sangue con calci e pugni, a un certo punto lo ha sollevato, adagiandolo sul parapetto della passerella sulla Dora Baltea, pronto a spingerlo di sotto.
E’ quanto accaduto la notte scorsa sul ponte che collega l’area del Montfleury, ad Aosta, all’area verde di Gressan, e che ha portato la Squadra volanti della Questura di Aosta ad arrestare Noureddine Jarfani, 21enne marocchino residente nel capoluogo, accusato del tentato omicidio di un 27enne residente nella Plaine.
La lite – per futili motivi, forse per un accendino negato, divampata anche a causa dei fumi dell’alcol – sarebbe scoppiata poco prima delle 2 all’esterno della discoteca Momà, all’interno della quale si stava svolgendo una serata a tema ‘schiuma party’.
Da quanto appreso, soltanto l’intervento di altri giovani – richiamati sulla passerella dal trambusto – ha impedito la caduta in Dora del 27enne, afferrato per i pantaloni e riportato sul piano pedonale.
Intervenuti sul posto, gli agenti della Questura di Aosta hanno bloccato l’aggressore, riuscendo a ricostruire la vicenda attraverso le testimonianze dei presenti: il giovane aggredito presentava vistose ferite lacero contuse al volto, con diverse tracce di sangue sugli indumenti.
Noureddine Jarfani è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con il gip del Tribunale di Aosta che in mattinata ne ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare presso la casa circondariale di Brissogne.
Il 27enne è dovuto ricorrere alle cure del caso al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto Parini di Aosta a causa di diversi traumi maxillo-facciali. Guarirà in 15 giorni.
Nella foto il giovane marocchino all’uscita della Questura di Aosta, mentre viene trasferito alla casa circondariale di Brissogne.
(pa.ba.)

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