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Infiltrazioni mafiose: respinta richiesta sospensiva di Gecoval

Nell'udienza in camera di consiglio di questa mattina al Tar della Valle d'Aosta; la discussione nel merito del ricorso contro l'interdittiva antimafia emessa dal questore di Aosta verra' affrontata in una prossima udienza

Nell'udienza in camera di consiglio di questa mattina al Tar della Valle d'Aosta; la discussione nel merito del ricorso contro l'interdittiva antimafia emessa dal questore di Aosta verra' affrontata in una prossima udienza

I giudici amministrativi del Tar della Valle d’Aosta hanno respinto – tramite ordinanza – l’istanza cautelare della sospensiva chiesta dai legali del Consorzio stabile Gecoval di St-Vincent avverso l’interdittiva antimafia emessa dal questore di Aosta, Maurizio Celia, il 27 giugno scorso, il primo provvedimento del genere – in ordine temporale – spiccato nei confronti di un’impresa con sede legale in Valle d’Aosta, che la settimana scorsa e’ stato affiancato da una seconda misura cautelare analoga, questa volta emessa all’indirizzo della Tra.Mo.Ter. Sas di St-Christophe.
Piu’ nel dettaglio, il provvedimento preventivo antimafia adottato nei confronti del Consorzio stabile Gecoval di St-Vincent, formalmente amministrato dal cda presieduto da Luca Curcio, figlio poco piu’ che maggiorenne di Francesco Curcio, gia’ condannato ad Aosta per tentata estorsione, pone le sue basi nella maxi inchiesta ‘Aemilia’ sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta negli appalti pubblici in Emilia Romagna.
Tra le imprese socie del Consorzio Gecoval, infatti, figura Opera Srl, ditta di Montecchio, in provincia di Reggio Emilia, riconducibile a Palmo Vertinelli, imprenditore cutrese arrestato il 3 settembre scorso (per la seconda volta nel 2015) perche’ considerato – unitamente al fratello Giuseppe e a Michele Bolognino – ben inserito all’interno della cosca capeggiata dal boss Nicolino Grande Aracri.
Secondo gli inquirenti, grazie anche all’inserimento di suo cognato Domenico Foggia nel cda di Gecoval, 40enne crotonese a sua volta indagato nell’inchiesta ‘Aemilia’, Palmo Vertinelli sarebbe stato il gestore di fatto del consorzio stabile con sede in Valle d’Aosta.
Dal canto loro, i legali di Gecoval – oltre a sollevare il difetto di istruttoria – davanti ai giudici del Tar hanno sottolineato il difetto di competenza, in quanto secondo la difesa l’interdittiva antimafia, essendo un provvedimento prefettizio, non avrebbe potuto essere spiccato dal questore di Aosta.
La discussione nel merito dell’impugnativa verra’ affrontata in una prossima udienza.
(pa.ba.)

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