POLITICA & ECONOMIA
di news il
14/10/2015

Unioni civili: consiglio Aosta a favore del ddl

Voto favorevole per impegnare i parlamentari valdostani a sostenere il disegno di legge sbarcato oggi in aula al Senato. Questo è quanto emerso oggi nel consiglio comunale di Aosta, in risposta a un ordine del giorno presentato daAlpe, Movimento 5 Stelle, L’Altra Valle d’Aosta, PD e Vincenzo Caminiti dell’UV. Dopo una discussione durata praticamente due ore, il documento è stato approvato con 14 voti a favore (Loris Sartore, Giuliana Lamastra, Dina Squarzino, Luca Lotto, Patrizia Pradelli, Carola Carpinello, il sindaco Fulvio Centoz, Michele Monteleone, Antonino Malacrinò, Pietro Verducci, Antonio Crea, Sara Dosio, Vincenzo Caminiti e Luca Zuccolotto) sei astensioni e (Delio Donzel, Luca Girasole, Antonella Marcoz, Cristina Galassi, Sara Favre e Josette Borre) e sette voti contrari (Carlo Marzi, Andrea Paron, Marco Sorbara, Valerio Lancerotto, Nicola Prettico, Andrea Manfrin e Nicoletta Spelgatti).
«E’ doveroso andare verso questo tipo di riconoscimento – spiega il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz -; non inficia in alcun modo il matrimonio classico». ha detto il sindaco Fulvio Centoz. Parla invece di «minimo sindacale» Carola Carpinello (L’altra Vda), appoggiata da Luca Lotto (M5s) che auspica «un punto all’ordine del giorno analogo negli altri comuni della Valle». Va a vuoto, invece, la proposta dell’assessore Carlo Marzi (Stella Alpina) di emengare il documento «demandare la discussione delle adozioni nelle sedi legislative opportune». «Nessuno è omofobo, ma ritengo che i problemi di Aosta siano altri – ha ribattuto invece Nicoletta Spelgatti (Lega). Il consiglio comunale non può dire ai parlamentari cosa fare. Inoltre questo ddl, volendo applicare alle coppie di fatto le norme del codice civile, comporterebbe un danno di 40 miliardi alle casse dello Stato». «L’ordine del giorno voleva avere un valore simbolico – chiude Giuliana Lamastra (Alpe). Saranno i parlamentari a trattare il tema in totale libertà, noi vogliamo porre l’accento su un problema che, nel 2015, deve essere risolto».
(re.newsvda.it)

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