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Fornire valori solidi ai giovani

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta con 21 sì, 12 astenuti e 2 no (Movimento 5 Stelle) ha approvato il suo bilancio per il triennio 2016-2018.
Limando qua e là, i cittadini per il funzionamento dell’Assemblea risparmieranno 502 mila euro. E’ stata data una sforbiciata ai costi fissi, che rappresentano l’88% del totale (-3,07%) e un colpo d’accetta a quelli variabili, che costituiscono il 12% del totale (-20%).
E’ stato trovato all’unanimità nell’Ufficio di presidenza anche l’accordo per tagliare i vitalizi degli ex consiglieri regionali, con scaglioni di riduzione che vanno dal 6 al 15%, con punte del 40% per i beneficiari di pensione da ex parlamentari italiani o europei.
Per porre un freno alle spese, è stato anche sospeso l’adeguamento Istat su tutti i vitalizi erogati.
Ben fatto. C’è un però. Ed è questo: «per quanto concerne la riduzione delle indennità dei consiglieri non si è riusciti a definire una proposta condivisa», ha comunicato il presidente Marco Viérin.
Un bravo ai nostri consiglieri regionali, che mettono le mani nelle tasche degli altri – gli ex colleghi, peraltro un pugno di mosche – però nelle loro no. Proprio un bell’esempio, complimenti.
Così, l’unica azione efficace in tema di riduzione delle paghe da professione politica resta quella del Movimento 5 Stelle, che dimostra come con il 50% di oltre 5 mila euro al mese si riesca a vivere bene.
Non la pensano così i consiglieri di maggioranza, che la scorsa settimana hanno annunciato un roboante taglio del 10%. Roboante sì, ma per le bordate ricevute di fischi, visto che a conti fatti i loro sacrifici – ammetto, non dovuti – ammontano a ben 250 euro al mese, con l’assegno più leggero che resiste sopra quota 5 mila euro netti al mese; quasi il doppio per il governo. Mica noccioline.
Se poi aggiungiamo che il regolamento del Consiglio non è stato cambiato, allora si capisce quale distanza resti tra chi fa politica e i cittadini. Un esempio? Per le trasferte i consiglieri possono beneficiare di rimborsi fino a 300 euro a notte per l’albergo e 75 euro per il ristorante. Ovvero camera in hotel 4-5 stelle e tavola imbandita in ristorante stellato.
Da un Consiglio che si appresta a tagliare servizi su per giù del 25%, mi sarei aspettato uno scatto in avanti più audace. Ricordo che la povertà in Valle è in forte aumento, al pari della disoccupazione.
La diseguaglianza sociale è un pericolo che non possiamo permetterci di correre. Ai giovani si devono fornire valori solidi su cui costruire il loro futuro e non bisogna far passare il messaggio che il mestiere di politico dà evidenti vantaggi.
Concetto troppo complicato per questa classe dirigente? Solo in parte. Penso piuttosto che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire.

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