Falso attentato Firenze, il ‘pallonaro’ è Marco Mirabello
CRONACA
di news il
21/01/2016

Falso attentato Firenze, il ‘pallonaro’ è Marco Mirabello

E’ Marco Mirabello, 29 anni compiuti il 3 gennaio scorso, residente a Châtillon, l’esperto informatico – e deejay per diletto con il nome di ‘Djdanger’ – accusato di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo e al danneggiamento di sistemi informatici istituzionali e di aziende.
Queste le pesanti accuse mosse nei suoi confronti dalla Polizia postale, che ha denunciato il giovane a piede libero perché ritenuto dagli inquirenti colui che – il 28 dicembre scorso – rilasciò un’intervista a un quotidiano online italiano nella quale lasciò intendere di avere sventato un attentato che l’Isis avrebbe voluto organizzare in Italia, più precisamente a Firenze.
Una segnalazione che fece letteralmente balzare sulla sedia tutti i componenti dell’antiterrorismo, che si misero immediatamente al lavoro per cercare di trovare riscontro a queste dichiarazioni. Riscontro che, però, non è mai arrivato, né dalle indagini della Polizia postale, né dalle analisi degli stessi esperti antiterrorismo.
Da qui l’apertura di un nuovo filone investigativo utile all’individuazione del soggetto conosciuto all’interno del movimento Anonymous come «X», a cura della Polizia postale e condotta dal Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) e coordinata dal procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, e dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte.
Gli inquirenti hanno subito posto la loro lente sulle modalità di diffusione in rete della rivendicazione del presunto attentato terroristico sventato, che unitamente alla presa di distanza della stessa Anonymous Italia, ha permesso di associare il nickname alla persona fisica, stringendo di fatto il cerchio attorno a Marco Mirabello, ritenuto il dominus di «un gruppo di poche persone che stavano cercando di egemonizzare il gruppo Anonymous in Italia», hanno fatto sapere dalla Polizia postale, che – un paio di giorni fa – ha operato una perquisizione nell’abitazione del 29enne, nell’ambito della quale è stato sequestrato numeroso materiale informatico, ora al vaglio degli investigatori.
Marco Mirabello in passato salì già all’attenzione delle cronache locali perché, nell’ambito dell’iter utile all’assegnazione di un appartamento di edilizia residenziale pubblica, una volta venuto a conoscenza di alcune lungaggini burocratiche, ribaltò sedie e scrivanie nell’ufficio preposto del Comune di Pont-St-Martin e perché destinatario di una diffida da parte dell’amministrazione regionale dopo l’apertura di una pagina Facebook chiamata «Regione Autonoma Valle d’Aosta» con il suo logo ufficiale.
(pa.ba.)

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