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Calcio giovanile: il Barça Camp a Gressan

Calcio giovanile: il Barça Camp a Gressan

Dal 20 al 25 giugno attesi cento giovani tra i 6 e i 16 anni; lo staff tecnico sarà composto da tecnici della cantera azulgrana (uno ogni venticinque partecipanti) e allenatori italiani selezionati da Macsy, l'azienda riminese che cura gli stage in Italia

Il giorno dopo le finali del Trofeo Topolino, l’area sportiva di Gressan si colorerà di azulgrana. Da lunedì 20 a sabato 25 giugno il centro sportivo del comune dell’envers ospiterà la seconda tappa italiana del FCB Escola Soccer Camp, la scuola calcio estiva del Barça.
Il programma del Camp
L’iniziativa, presentata oggi nella saletta di Palazzo Regionale, è organizzata in collaborazione con la società riminese organizzatrice di eventi, Macsy, che da quattro anni cura i camp dei catalani in Italia. Allo stage valdostano, nel corso del quale sarà prestata attenzione all’alimentazione e ci sarà spazio per lo studio della lingua spagnola, sono attesi circa cento giovani calciatori dai 6 ai 16 anni. I partecipanti troveranno a Gressan uno staff composto da tecnici della Cantera del Barcellona (uno ogni 25 iscritti) e da allenatori italiani provenienti da settori giovanili professionistici selezionati da Macsy. Durante il camp, ci sarà la possibilità di mettersi in mostra per essere selezionati nel Team Italia che prenderà parte al torneo internazionale organizzato a Pasqua 2017 dal Barcellona; alla fine della settimana rossonera, poi, saranno scelti i ragazzi che verranno invitati ad allenarsi per una settimana in Catalogna.
Il parere dei catalani
«Quando ci rivolgiamo ai ragazzi, ma soprattutto ai genitori, cerchiamo di far capire loro che prima di tutto vogliamo insegnare ai giovani il rispetto per i compagni e per gli allenatori – ha spiegato Inaki Andreu (il secondo da destra nella foto assieme a Martinet, Marguerettaz e Buda), project manager per l’Europa e l’Africa della Scuola Calcio del Barcellona -. Questa, per noi, è una dote ancora più importante rispetto alle qualità tecniche del ragazzo. Sia chiaro, non veniamo in Italia con la presunzione di dire che il nostro metodo di allenamento è il migliore del mondo, ma vogliamo semplicemente portare anche al di fuori della Spagna il nostro approccio al lavoro e i valori nei quali crediamo. Ho visitato le strutture di Gressan e sono sicuro che ci permetteranno di fare un ottimo lavoro».
Perché la Valle d’Aosta
A spiegare il perché della Valle d’Aosta, ha pensato Symon Buda, fondatore assieme ad Andrea Cicchetti della Macsy: «Come azienda puntiamo a creare, attraverso il Barcellona, un prodotto sportivo, ma anche turistico e, infatti, cerchiamo di organizzare i camp nei posti più belli d’Italia. Non potevamo, quindi, non puntare sulla Valle d’Aosta, per la quale abbiamo grandi aspettative. Non appena abbiamo pubblicizzato Gressan sul nostro sito, sono arrivate le prime adesioni da Liguria e Piemonte».
Le istituzioni
«Per noi è un onore ospitare il camp estivo di un club come il Barcellona – ha detto il sindaco di Gressan, Michel Martinet -. Questa iniziativa è un bene, sia per il nostro paese che per la Valle d’Aosta. Sono sicuro che saremo all’altezza della situazione, sia per il Trofeo Topolino che per questa nuova avventura».
Soddisfatto anche l’assessore regionale al turismo e sport. «Mi preme sottolinare la decisione del Barcellona di scegliere la Valle d’Aosta perché ha visto in noi un brand forte con una forte connotazione turistica – ha spiegato Aurelio Marguerettaz -. Non bisogna però dimenticare che queste iniziative sono possibili grazie agli investimenti che la Regione ha fatto in passato, come ad esempio i terreni in erba sintetica, che, nel caso di Gressan, ci permetteranno di ospitare il Trofeo Topolino e il Soccer Camp del Barcellona in rapida successione. E poi è giusto elogiare le professionalità che abbiamo in Valle, in questo caso rappresentate dagli organizzatori del Trofeo Topolino, che hanno posto le basi per questo evento, nel quale la Regione non ha dovuto investire un solo euro».
Non solo calcio
E nella settimana valdostana ci sarà spazio anche per la solidarietà, con il progetto “2 scarpini per un sorriso”, volto a raccogliere le scarpe da calcio usate dai giovanissimi partecipanti per donarle ai bambini delle zone più disagiate del mondo.
(davide pellegrino)

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