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Estorsione a barista, 4 anni a Santo Mammoliti

Estorsione a barista, 4 anni a Santo Mammoliti

Questa mattina nel processo con rito abbreviato davanti al giudice monocratico Marco Tornatore; l'arresto in flagranza di reato l'8 marzo scorso; la sua difesa: «Mi aveva solo fatto un prestito»

L’8 marzo scorso, era stato arrestato in flagranza di reato dagli uomini della Squadra mobile della Questura di Aosta dopo avere appena intascato una mazzetta – l’ennesima – dalla sua vittima.
Questa mattina davanti al giudice monocratico del Tribunale di Aosta, Marco Tornatore, il 42enne aostano Santo Mammoliti è stato condannato nel processo con rito abbreviato a 4 anni di reclusione e a 2.000 euro di multa per estorsione.
Già noto alle cronache locali per essere stato arrestato il 22 giugno 2013 nell’ambito dell’operazione ‘Hybris’ dei carabinieri sulla presenza di personaggi legati alla ‘ndrangheta in Valle d’Aosta (in secondo grado a Torino gli furono inflitti un anno e 8 mesi) e per essere stato condannato a 10 mesi di carcere il 20 novembre 2014 per una truffa in concorso ordita nei confronti di un anziano gioielliere del Capoluogo, le manette ai polsi di Mammoliti scattarono l’8 marzo al termine di un’intensa attività investigativa, che portò a scoprire come fossero ormai mesi che l’uomo richiedeva soldi a un giovane barista di un esercizio pubblico in centro ad Aosta.
Dalla Procura confermarono che le richieste estorsive oscillavano dai 150 ai 200 euro a volta, praticamente a cadenza settimanale, per arrivare a una cifra complessiva non lontana dai tremila euro.
A fronte di una richiesta di condanna di 6 anni e 3 mesi avanzata dall’accusa, rappresentata in aula dal pm Eugenia Menichetti, l’imputato – assistito dall’avvocato Emanuela Bellini – davanti al giudice ha spiegato: «Mi aveva solo fatto un prestito, poi gli avevo consigliato di dare qualcosa a degli slavi che lo infastidivano. Il totale non superava i mille euro».
Già, perché – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nelle indagini – Mammoliti «aveva ingenerato nella sua vittima la convinzione di essere pedinato da malviventi extracomunitari che avevano intenzione di rapinarlo e, in cambio di denaro, gli aveva offerto la sua protezione».
Nella foto l’ultimo passaggio di denaro tra la vittima e Santo Mammoliti in piazza Chanoux ad Aosta.
(pa.ba.)

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