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Sitrasb: inaugurato il parco auto elettriche aziendale

Sitrasb: inaugurato il parco auto elettriche aziendale

All'atto della presentazione delle prime due Mercedes Classe B in leasing, il presidente Vittone: «Abbattimento dei costi e delle emissioni»; il presidente di Sisex: «Progetto interessante»; l'assessore Donzel: «Stiamo lavorando al piano strategico»

La Sitrasb, la società italiana di gestione del Traforo del Gran San Bernardo, ha presentato il suo nuovo parco auto elettriche aziendale. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa andata in scena questo pomeriggio nel piazzale di stazionamento lato italiano del tunnel, alla presenza dell’assessore regionale alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Raimondo Donzel, del presidente di Sisex, società unica italo-svizzera di gestione del Traforo, Olivier Français, e del presidente di Sitrasb, Omar Vittone.
In un simile contesto, sono state presentate le prime due Mercedes Classe B elettriche, acquisite in leasing da Sitrasb, che a breve si doterà di due colonnine di ricarica sul piazzale di stazionamento lato italiano e di altrettante da installare ad Aosta, nei pressi del garage della società. Per la dotazione delle colonne utili alla ricarica dei mezzi elettrici, anche in prospettiva di un loro futuro utilizzo all’interno della galleria di soccorso e sicurezza in corso di realizzazione in parallelo al tunnel, Sitrasb si è appoggiata alla ditta svizzera Green Motion. «Questa impresa porterà in dote un pacchetto di oltre 2500 clienti, anche in virtù dei rapporti bilaterali Italia-Svizzera, che sconfineranno quindi in Valle d’Aosta per ricaricare, andando così a creare le condizioni utili a un’implementazione dei flussi turistici di passaggio», ha spiegato il presidente di Sitrasb, Omar Vittone, che ha posto inoltre l’attenzione sui costi: «Con la progressiva sostituzione dei mezzi aziendali da gasolio a elettricità (fino ai cinque autoveicoli previsti, ndr), i costi di gestione del parco automezzi verranno abbattuti, visto che i mezzi elettrici praticamente non necessitano di manutenzione e non è nemmeno previsto il pagamento del bollo. Senza dimenticare, poi, ovviamente, l’abbattimento delle emissioni», ha concluso.
Un esempio virtuoso, insomma, quello di Sitrasb, così come confermato dall’assessore regionale alle attività produttive, Raimondo Donzel: «L’approvazione all’unanimità della mozione (del 25 febbraio 2015, ndr) in Consiglio regionale voleva, tra le altre cose, spingere le società partecipate regionali a orientarsi verso la mobilità elettrica per risparmiare sul parco auto e nel contempo per abbattere le emissioni. C’è chi si è mosso in anticipo rispetto a quella mozione, che detta le linee guida, nell’ambito di un piano strategico che prevede l’installazione di colonnine di ricarica sul territorio regionale grazie a fondi in arrivo dal Ministero dei Trasporti».
Tra le diverse aree che ospiteranno postazioni di ricarica, una è già stata individuata a St-Rhémy-en-Bosses, nei pressi dei vecchi caselli, con le procedure di gara utili alla scelta del partner per l’installazione delle colonne in fase di espletamento.
Per quanto riguarda la posizione di Sisex, pur premettendo che il piano svizzero di politica energetica è diverso rispetto a quello italiano, il presidente della società di gestione unica del Traforo del Gran San Bernardo, Olivier Français, si è dichiarato «interessato a conoscere i dettagli del progetto di Sitrasb», avendone acquisito il dossier.
Nella foto le prime due Mercedes Classe B da 190 cavalli acquisite in leasing da Sitrasb nell’ambito del progetto che prevede il passaggio del parco auto aziendale dall’alimentazione a gasolio all’alimentazione elettrica.
(pa.ba.)

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