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Lavoratori microcomunità gridano ai politici ‘Vergognatevi’

Lavoratori microcomunità gridano ai politici ‘Vergognatevi’

Alle promesse non credono e i timori sulla riorganizzazione restano

”Vergognatevi” è il grido con il quale un centinaio di lavoratori delle microcomunità ha accolto i consiglieri regionali all’uscita da Palazzo regionale al termine del lungo dibattito pomeridiano in Consiglio Valle sulla riorganizzazione delle microcomunità. Il grido sale quando dalle porte scorrevoli dell’ingresso passano i tre consiglieri del Pd, Raimondo Donzel, Carmela Fontana e Jean-Pierre Guichardaz al quale alcuni lavoratori ricordano «il passato da sindacalista duro e puro». Non va giù che la maggioranza si sia astenuta su una risoluzione delle minoranze – Alpe, Uvp e M5S -, di fatto respinta, che chiedeva tutele, sui contratti di lavoro in particolare, e l’avvio di un confronto in commissione consiliare. Non credono gli operatori socio-sanitari alle parole rassicuranti del presidente della giunta Augusto Rollandin e dell’assessore alla sanità Antonio Fosson che hanno ribadito che «nessuna decisione è stata presa né sono state fatte scelte». Sono convinti del fatto che tutto sia già stato deciso. «Ci vogliono dimezzare lo stipendio» commentano alcuni di loro. «Finiremo in mano ai privati» dicono altri. «Oggi tocca alla nostra categoria, domani toccherà ai bidelli e poi agli uscieri» aggiungono altri ancora.
(da.ch.)

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