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Calcio: un punto di penalizzazione per il VdA

Calcio: un punto di penalizzazione per il VdA

I granata pagano duramente l'aver saldato in ritardo le spettanze al calciatore Filippo Di Maira; ed è arrivata anche la sentenza della commissione affari economici, che ha riconosciuto 1.282 euro di credito al portiere Alessio Dinaro

Mercoledì nero per il Vallée d’Aoste. Il club granata, quintultimo nel girone A di Eccellenza, si è visto piovere in testa due nuove tegole federali.
La sentenza-Di Maira
La prima è la più pesante, perché comporta anche la penalizzazione di un punto in classifica, ed è legata al ritardato pagamento di Filippo Di Maira, attaccante utilizzato in serie D nella stagione 2013/2014. Il giocatore si era rivolto alla commissione affari economici, che il 24 marzo 2015 aveva condannato il VdA a pagare 3.480 euro, ma la società aveva adempiuto soltanto il 24 luglio, quindi dopo il mese concesso dalle carte federali. Oltre al punto di penalizzazione in classifica da scontare in questa stagione (il VdA scende così a 37 a due lunghezze dalla salvezza diretta), il presidente Corrado Musso (foto) è stato inibito per due mesi e il club dovrà pagare un’ammenda di 500 euro.
La sentenza-Dinaro
L’altra brutta notizia è la sentenza della commissione affari economici, che ha condannato il Vallée d’Aoste a pagare 1.282 euro al portiere Alessio Dinaro, anche lui utilizzato in quella stagione sportiva in serie D. Il giocatore aveva chiesto 3.750 euro, ma la commissione gli ha riconosciuto un credito fino al 22 marzo, data nella quale aveva interrotto il suo rapporto con il VdA dopo la gara di Novi Ligure, al termine della quale aveva aggredito verbalmente il direttore sportivo Christian Filippella, comportamento che gli era costato un deferimento davanti alla sezione disciplinare del tribunale federale nazionale.
(d.p.)

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