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Comitato Caccia, Soro, «non mi dimetto, provino accuse»

Comitato Caccia, Soro, «non mi dimetto, provino accuse»

Il presidente del Comitato per la gestione venatoria si difende dalle accuse e

Sono accuse ridicole e infondate. Mi spiace che chi ha firmato la mozione di sfiducia lo ha fatto fidandosi evidentemente di cosa gli è stato detto. Io non ho chiuso nessun accordo con il presidente Rollandin né con nessun altro. Sono accusato di aver sostenuto posizioni opposte rispetto alla maggioranza dei cacciatori valdostani, ma questo non è vero. Ricordo che martedì 13 abbiamo chiuso un accordo, alla riunione con il presidente della Regione e con l’assessore all’Agricoltura c’ero io e c’erano anche i rappresentanti di sette circoscrizioni. Poi, una volta ricevuto il testo definitivo, ci siamo trovati in disaccordo sull’accordo. Ma io ho interpretato il testo in un modo, altri interpretano in un altro. Io non mi dimetto, chi mi accusa deve provare ciò che sostiene; chiederò ufficialmente di sapere di cosa sono accusato».
Il presidente del Comitato regionale per la gestione venatoria Jean-claude Soro si sfoga dopo che ieri, sulla sua scrivania, è giunta la richiesta di convocazione del Comitato, firmata dal vice presidente Ivan Pasquettaz, per la discussione di una mozione di sfiducia firmata dai presidenti di sette circoscrizioni e da 39 presidenti di sezione su 45.
Motivo del contendere sarebbe la riforma della legge sulla caccia, in discussione da un anno e mezzo e che già nel mese di marzo, aveva portato alle dimissioni del presidente della IV Circoscrizione Mont-Emilius. Tra i punti controversi, la novità della caccia al cinghiale vagante ‘libera, senza limiti di territorio e la spartizione dei capi da abbattere. Proprio in tema di capi si era acuito lo scontro con la IV Circoscrizione; da qualche anno i cacciatori hanno una percentuale più bassa di animali cacciabili poichè i capi disponibili sono molti meno; la bozza di riforma prevede una compensazione economica, attraverso uno ‘sconto’ sul permesso di caccia mentre i cacciatori chiedono una compensazione in capi, ovvero la possibilità di poter cacciare nei territori limitrofi, in deroga quindi alla propria circoscrizione di appartenenza.
Nella foto, il presidente del Comitato Caccia Jean-Claude Soro.
(cinzia timpano)

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