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Gioco: con distanze minime, a rischio le concessioni

Gioco: con distanze minime, a rischio le concessioni

A lanciare l'allarme - anche per la Valle d'Aosta - è l'Agipronews, che spiega: «Servirà soluzione politica»

Bandi di gara che rischiano di andare deserti. E’ l’allarme lanciato dall’Agipronews, l’agenzia di stampa di giochi e scommesse, in riferimento ai prossimi bandi per il rinnovo delle concessioni nell’ambito di punti scommesse e sale Bingo a seguito del varo di «disposizioni che prevedono distanze dalle agenzie di scommesse da luoghi indicati sensibili come scuole, ospedali, luoghi di culto e centri di aggregazione sociale», si legge in una nota, che continua: «Servirà, dunque, una soluzione politica per salvare gli introiti previsti dal Mef e contemporaneamente tutelare la salute dei cittadini».Per quanto attiene ai dati dei giochi in Valle d’Aosta nel 2015, la raccolta (che include la spesa e le vincite dei giocatori) è stata pari a 132 milioni di euro (+2,3% rispetto al 2014), lo 0,18% del totale nazionale relativo alla sola rete fisica – il gioco on line non è attribuibile a porzioni di territorio – che è pari a 71,2 miliardi (+1,7%). E’ quanto emerso dai dati illustrati dal sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, alla Commissione finanze della Camera.(pa.ba.)

 

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