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Stella Alpina, “cuore e coraggio”

Chiede “cuore e coraggio” Carlo Marzi, il nuovo segretario di Stella Alpina, al popolo dell’Edelweiss. Cuore e coraggio in un momento assai delicato per la Valle d’Aosta e per la politica. Allo stesso tempo, Stella Alpina, che al conresso di sabato 7 maggio ha mostrato i muscoli, presentandosi ad alleati e forze di opposizione con una sala (Grand Place di Pollein) stracolma, con 600 tesserati e con ben 43 sezioni sul territorio, tra quelle consolidate e quelle nuove. Dalle parole dei rappresentanti dei partiti sembrerebbe che l’allargamento della maggioranza regionale potrebbe non essere né immimente né poi così necessario. Stella Alpina e Uv dicono di essere disponibili al confronto e al dialogo con tutti, mentre il Pd, per la verità, sembrerebbe più disponibile a nuovi ingressi. L’unica cosa certa è che l’Uvp ha chiuso la porta in faccia ad Alpe. Cosa accadrà? Se è vero che l’unione fa la forza, una base ampia di governo permterrebbe alle forze politiche  di discutere e trovare soluzioni ad alcuni temi importanti, quali per esempio la legge elettorale. Una sua modifica, infatti, si rende necessaria per non rischiare di ritrovarsi nel 2018 con un risultato come quello del 2013, ovvero quel 18-17 che ha tenuto in ostaggio la politica e il governo per due anni.  Stella Alpina chiede giustamente rispetto all’Uv, e l’Uv glielo conferma, almeno  a parole. Ma allo stesso tempo Marzi manda agli stelluti un messaggio chiaro: unità. La prima risposta alla richiesta di Marzi è arrivata dal congresso: erano anni che non si vedeva un salone così pieno zeppo di persone, ma non solo per Stella Alpina. Una partecipazione che ha sorpreso anche i vertici unionisti, che forse adesso – anche alla luce della presa di posizione contrarie alla Réunion di alcune sezioni – staranno riflettendo sugli eventuali rischi su nuovi riassetti. 

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