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Estorsione e lavoro nero: indagati titolari di società

Estorsione e lavoro nero: indagati titolari di società

Si tratta di Carlo Caruso e Antonio Sinigaglia della cooperativa Genesy di Aosta, addetta al trasporto di derrate alimentari in grandi magazzini e ristoranti; in un magazzino, tra le altre cose, venivano fatti dormire autisti sottopagati e senza contratto

Concorso in estorsione continuata e aggravata, lavoro nero e tutta una serie di altre anomalie, spesso e volentieri di natura amministrativa. E’ stato notificato nei giorni scorsi – a firma del sostituto procuratore Eugenia Menichetti – la richiesta di rinvio a giudizio all’indirizzo di due soggetti residenti ad Aosta, Carlo Caruso, 76 anni di origini calabresi, e Antonio Sinigaglia, 55 anni di origini padovane, rispettivamente legale rappresentante e collaboratore di una ditta di autotrasporti del Capoluogo, la sociatà cooperativa Genesy di via Garin. Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Squadra mobile della Questura di Aosta, i titolari dell’impresa – addetta al trasporto di derrate alimentari in grandi magazzini e in ristoranti attraverso furgoni frigo – approfittando dello stato di bisogno di soggetti senza lavoro, avrebbero reclutato più persone con funzioni di autista senza alcun contratto di lavoro, sottopagandoli con cifre irrisorie di pochi euro all’ora e in alcuni casi senza addirittura pagarli. Non solo: gli stessi autisti sarebbero stati fatti dormire all’interno di un magazzino, dove erano stipate le merci, in giacigli di fortuna, insalubri e ricavati su un soppalco in precarie condizioni igieniche. Tutta l’attività investigativa è stata ricostruita e documentata tramite registrazioni video dalla Polizia scientifica, portando alla luce anche l’episodio di una presunta estorsione in concorso, che sarebbe scaturita dal prestito di un’automobile a una persona, alla quale – dopo aver regolarmente pagato la quota pattuita per i chilometraggi effettuati – sarebbero state avanzate ulteriori richieste di denaro. Per quanto riguarda le anomalie amministrative, invece, alcuni furgoni frigo in uso alla ditta sarebbero risultati privi delle necessarie autorizzazioni per il trasporto di derrate alimentari e con provvedimenti di fermo amministrativo pendenti. (pa.ba.)

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