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Monte Bianco: disputa su confini Italia-Francia torna attuale

Monte Bianco: disputa su confini Italia-Francia torna attuale

Il senatore valdostano Albert Lanièce sollecita soluzione incontrando sottosegretario Affari esteri Benedetto Della Vedova

Il senatore valdostano Albert Lanièce ha incontrato in mattinata il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova al ministero degli Esteri con all‘ordine del giorno l’annosa disputa tra Italia e Francia sulla definizione dei confini del Monte Bianco. Il caso diplomatico più recente risale al 4 settembre 2015 quando il sindaco di Chamonix Eric Fournier aveva fatto bloccare con una transenna l’accesso al ghiacciaio del Gigante, dal rifugio Torino, poco sotto la stazione di arrivo della funivia Skyway, considerandolo in territorio francese. Un’azione che aveva riacceso la disputa sulla questione della frontiera tra i due paesi. Riporta Lanièce: «ho sollecitato una soluzione a questo problema, spiegando al sottosegretario che un’azione di carattere diplomatico da parte del Governo italiano in merito alla disputa relativa ai confini del Monte Bianco sarebbe auspicabile. Con il supporto delle istituzioni territoriali della Valle d’Aosta, occorre intraprendere ogni sforzo possibile affinché si metta finalmente fine a questo contenzioso, anche in ragione dei riverberi di natura politica, commerciale e sociale che la presa di posizione francese sta determinando».Precisa Lanièce: «Come denunciato anche dal presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin in una nota indirizzata al Governo, la ciclica disputa sull’individuazione della linea di confine tra l’Italia e la Francia ha ricadute immediate e importanti in termini di giurisdizione applicabile nella quotidianità, sia per le attività anche commerciali che si svolgono in quelle aree, quali la funivia Skyway Monte Bianco e l’adiacente rifugio Torino, sia per l’individuazione delle autorità competenti e delle eventuali responsabilità per situazioni inerenti a tale ambito territoriale». La disputa nasce dal fatto che i geografi francesi non avallano il criterio della displuviale, sostenuto dalle autorità italiane, secondo cui il confine passa sullo spartiacque della montagna.L’altra controversia riguarda la definizione dei confini tra l’Italia e la Svizzera, nello specifico, tra Zermatt e Valtournenche. «Qui è stato introdotto un confine mobile sui ghiacciai con la conseguenza che alcune strutture che prima erano in territorio italiano, in particolare le strutture del ristorante “Rifugio Guide del Cervino” e l’adiacente “Scuola di sci del Cervino”, si trovano ora per 3/4 in territorio svizzero. Anche a tal riguardo occorre finalmente fare chiarezza», ha sottolineato il senatore.(foto: Albert Lanièce con Bnedetto Della Vedova)(re.newsvda.it)

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