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Scuola: adattamenti già da lunedì 12 settembre

Scuola: adattamenti già da lunedì 12 settembre

Parte in anticipio la fase sperimentale delle adaptations alla 'Buona Scuola'; saranno coinvolti 4mila studenti; i sindacati esprimono preoccupazione

Inizierà da La Salle, lunedì 12 settembre, la fase sperimentale delle adaptations, cioè gli adattamenti regionali alle novità contenute nella ‘Buona Scuola’ del governo Renzi che coinvolgerà circa quattromila studenti. Non si aspetterà quindi l’inizo dell’anno scolastico 2017/2018 come era nelle previsioni, ma si partirà da questo anno scolastico, dando il via al biennio sperimentale, ‘un’opportunità in più per gli studenti e per le famiglie’ – ha commentato l’assessore all’Istruzione Emily Rini. I cardini rimangono la parità di insegnamento tra italiano e francese,  l’insegnamento ‘significativo’ della lingua inglese sin dalla scuola dell’infanzia, attraverso un approccio ludico e la valorizzazione delle lingue familiari, il patois o i dialetti walser. Nella scuola primaria, ad esempio, la lingua italiana e francese verranno utilizzate con parità oraria per insegnare storia e geografia e, a scelta dell’istituzione, una educazione, con preferenza per l’educazione motoria e la parte sperimentale di Scienze. Per le scuole secondarie di primo grado, gli adattamenti in francese saranno destinati allo studio di geografia e musica mentre la lingua inglese sarà utilizzata per tecnologia, scienze ed educazione fisica. Per le scuole superiori, il francese si adatterà all’area storico-sociale e alle attività interdisciplinari; la sperimentazione della lingua inglese alle discipline non linguistiche dell’area tecnico-scientifica slittano all’anno scolastico 2019/2020.L’assessore Rini ha sottolineato ‘l’applicazione del principio di gradualità per assecondare le esigenze delle istituzioni scolastiche e l’attento monitoraggio che servirà, eventualmente, a correggere gli adattamenti, già alla fine del primo quadrimestre’. L’assessore Rini ha annunciato anche lo stanziamento di 500 mila euro nel triennio per il piano di formazione che prevede formazione in lingua inglese, corsi di formazione didattica e metologica con percorsi di ricerca-azione. Intanto, ieri, giovedì, nel giorno di ‘rientro in servizio’ degli insegnanti, i sindacati hanno espresso preoccupazione per ‘l’applicazione concreta dei nuovi adattamenti che comporteranno difficoltà concrete nella loro applicazione e per i quali ci auguriamo che non vengano fatte forzature’. Tra le preoccupazioni ribadite dalla Cgil Valle d’Aosta, il concorso, con il timore ‘che non verranno coperti neppure i posti messi a bando vista l’altissima percentuale di bocciature ‘ – il precariato e il rinnovo contrattuale.Nella foto, l’assessore all’Istruzione Emily Rini.(re.newsvda.it)

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