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Casinò: per minoranze nel caos, in rosso e calo giocatori

Casinò: per minoranze nel caos, in rosso e calo giocatori

Le opposizioni in Consiglio Valle andranno alla carica sul futuro della casa da gioco di Saint-Vincent

Casinò, agricoltura, sociale, rispetto della democrazia saranno i pricipali dossier sui quali le minoranze – Alpe, M5S e Gruppo misto – daranno battaglia in Consiglio Valle alla ripresa dei lavori, il 21 settembre, dopo la pausa estiva. Tema caldo dell’autunno sarà la casa da gioco di Saint-Vincent «nel caos, con i conti in rosso, gli ingressi e i giocatori in calo» ha sottolineato Albert Chatrian (Alpe). Ha rincarato Elso Gerandin (Gruppo Misto) «senza le imposte anticipate iscritte a bilancio – 30  milioni – la perdita di gestione nel quinquennio sarebbe di 120 milioni di euro, è stato un meccanismo contabile per ridurre la flessione, ora però abbiamo bisogno di risposte, a partire da Finaosta sui motivi per i quali ha classificato la casa da gioco come soggetto ‘probabilmente inadempiente’ in merito al mutuo da 20 milioni di euro dello scorso dicembre». Roberto Cognetta si è detto (M5S) «favorevole alla privatizzazione ma non vanno massacrati i lavoratori». Le opposizioni torneranno alla carica sull’agricoltura «settore in grave crisi dove i contributi per il 2015 non si sono ancora visti e probabilmente a pagarne lo scotto sarà il direttore dell’Area Carlo Francesia con l’allontanamento» sui bandi di appalto, quello per gli anziani di Aosta in testa, che «creano lavoratori emarginati» sull’ufficio di presidenza «che lede la democrazia», sul 4K «sottotono che ai cittadini è costato 300 mila euro». (danila chenal)

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