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Esercito: esercitazione in notturna per il Soccorso Alpino Militare

Esercito: esercitazione in notturna per il Soccorso Alpino Militare

Sono stati utilizzati innovativi visori notturni che consentono di operare nell'assoluta oscurità

Il rombo di un elicottero AB205 rompe il silenzio della sera di mercoledì 26 ottobre sulla piana di Aosta. Una notte buia e senza luna, umida e un po’ nebbiosa vede il velivolo avvicinarsi alla Base Operativa di Pollein insolitamente con tutte le luci spente, stazionare in volo con uomini che, verricellati, scendono a terra e subito dopo vi risalgono, nell’oscurità. Nulla di inquietante: si tratta semplicemente dell’esercitazione notturna conclusiva dell’11° Corso per Comandanti Squadra Soccorso Alpino Militare. Si tratta di uno dei più impegnativi e articolati corsi organizzati e condotti dal Centro Addestramento Alpino nell’ambito della formazione alpinistica e sciistica militare. Il corso, rivolto a personale di provata esperienza e in possesso di tutti i titoli sciistici, alpinistici, e del settore neve e valanghe, ha visto la partecipazione, oltre a personale altamente qualificato dell’Esercito, anche di alcuni componenti del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, a sottolineare, ancora una volta, le forti similitudini e le necessarie sinergie che accomunano gli operatori del soccorso alpino. Tre settimane intense durante le quali sono state svolte numerose attività, che spaziano dal soccorso in parete ed in crepaccio, all’evacuazione di feriti dai centri abitati. «Quest’anno, però, il corso si è concluso, ed è la prima volta, con una esercitazione notturna, nella quale, con la partecipazione di un elicottero del 34 Gruppo/Squadrone Aves Toro proveniente da Venaria Reale, si realizza un ulteriore passo avanti nell’ambito dell’addestramento al soccorso alpino, settore di rilievo per le Truppe Alpine, e di grande importanza per il Centro Addestramento Alpino – spiega il tenente colonnello Patrick Farcoz, Capo Ufficio Addestramento del Centro Addestramento Alpino – La partecipazione di un elicottero abilitato e l’utilizzo degli innovativi visori notturni in dotazione all’Esercito, permetteranno infatti di operare e di concretizzare la simulazione di un soccorso nella più totale oscurità, realizzando comunque passaggi molto impegnativi e delicati, come la calata del verricello con l’elicottero in hoovering, l’ingresso della barella e dell’operatore all’interno dell’elicottero». Nella foto, la fase finale dell’esercitazione ieri sera, mercoledì, poco prima della mezzanotte. (stefano meroni)

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