La Donna dell’Anno, le tre finaliste ad Aosta
ATTUALITA'
di news il
10/11/2016

La Donna dell’Anno, le tre finaliste ad Aosta

Sono state ricevute a Palazzo regionale dagli esponenti della Presidenza del Consiglio le tre finaliste del Premio Internazionale ‘La Donna dell’Anno’, istituito nel 1998 dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta. La consegna dei premi è per sabato 12 novembre al Teatro Splendor di Aosta.

Le tre finaliste

Affoue Ahoutoue Brigitte Yoboue arriva dalla Costa d’Avorio, abbandonata dal marito, per riuscire a sopravvivere e a sfuggire alla povertà fonda una cooperativa che riunisce le donne del villaggio. Insieme hanno i numeri sufficienti per avere un certo peso contrattuale e possono quindi acquistare sementi e terreni e vendere i loro prodotti. Il surplus del ricavato lo reinvestono nell’attività agricola e nella costruzione di scuole dove studiano bambini strappati all’analfabetismo e alla criminalità. La cooperativa e lei stessa sono stati oggetto di violenze e soprusi ma Yoboue continua a realizzare progetti di sviluppo locale tra i quali scuole di tessitura e cucito. Il suo sogno è completare la costruzione di tre piccoli ospedali nelle zone rurali ai margini della savana per garantire l’accesso alle cure primarie in quei luoghi dove ancora adesso il medico è lo stregone del villaggio.

Nadia Murad Basee Taha è una donna irachena, di etnia yazida, che sogna di diventare medico, ma il Daesh (l’autoproclamato Stato Islamico), in un attacco al suo villaggio, stermina la sua famiglia. Catturata e portata a Mosul Taha viene picchiata e violentata, è comprata come schiava del sesso finché riesca a scappare. Decide quindi di impegnarsi in una campagna per sensibilizzare il mondo musulmano affinché respinga il Daesh e condanni i crimini perpetrati in nome dell’Islam. La sua missione umanitaria è convincere la comunità internazionale a riconoscere come genocidio i crimini commessi contro il popolo yazida e le altre minoranze religiose.

Regina Tchelly De Araujo Freitas è nata ina una favela brasiliana in mezzo a povertà e fame, aspetti che la spingono a reagire e avviare una lotta agli sprechi alimentari recuperando gli scarti dei mercati di strada e inventando ricette per valorizzarli e fondando Favela Organica, una iniziativa di imprenditoria femminile che si occupadi orti e compostaggio, formazione professionale in scuole e ristoranti e laboratori di cucina alternativa per un’alimentazione più sana e con meno sprechi. Il suo sogno è costruire una sede per l’associazione ed esportare la sua esperienza in altre favelas.(re.news.vda)

Pastori, pascoli e montagna, il Cervino CineMountain Festival torna con 41 film in concorso
Ad aprire il festival, sabato 25 luglio la proiezione di Agata Christian - Delitto sulle nevi con la partecipazione di Lillo; 70 i film in prgramma fino al 1° agosto con la chiusura dedicata a Miyazaki
di Erika David 
il 17/07/2026
Ad aprire il festival, sabato 25 luglio la proiezione di Agata Christian - Delitto sulle nevi con la partecipazione di Lillo; 70 i film in prgramma fi...
Viabilità in bassa Valle: confermato il piano straordinario anche per domenica 19 luglio
Tornano le modifiche al traffico per regolare i flussi in uscita nel fine settimana, prevista l'apertura di una seconda corsia in corrispondenza del cantiere autostradale di Arnad
il 17/07/2026
Tornano le modifiche al traffico per regolare i flussi in uscita nel fine settimana, prevista l'apertura di una seconda corsia in corrispondenza del c...
Usl VdA, Lega all’attacco: «Niente indennità agli Oss, ma i soldi per gli aumenti ai vertici si trovano»
Il Carroccio, in una nota, tuona contro la decisione della maggioranza regionale, che nell'ultima variazione di bilancio ha approvato le indennità speciali di attrattività territoriale per i vertici dell'Usl, ma ha respinto la richiesta della Lega di prevedere un aumento per gli Operatori socio sanitari
il 17/07/2026
Il Carroccio, in una nota, tuona contro la decisione della maggioranza regionale, che nell'ultima variazione di bilancio ha approvato le indennità spe...
Accordo territoriale stagionali, la Filcams Cgil non firma: «Servono maggiori tutele»
Il sindacato non si unisce alle sigle del terziario di Savt, Cisl e Uil nella sottoscrizione dell'accordo territoriale con Confcommercio per i lavoratori valdostani di turismo, commercio e servizi. Confcommercio Vda attacca: «Servono tutele concrete e verificabili, non battaglie di posizionamento»
il 17/07/2026
Il sindacato non si unisce alle sigle del terziario di Savt, Cisl e Uil nella sottoscrizione dell'accordo territoriale con Confcommercio per i lavorat...