Dossier Casinò, Alpe: è aria fritta
POLITICA & ECONOMIA
di news il
22/11/2016

Dossier Casinò, Alpe: è aria fritta

A scaldare gli animi in Consiglio regionale di questa mattina ci pensa ancora una volta il Casinò de la Vallée. In un’interrogazione a risposta immediata Alpe, M5S e Gruppo Misto pungolano l’assessore al Bilancio Ego Perron sulla questione Dossier Casinò, chiedendo che «se esiste un’altra documentazione in possesso della giunta che giustifichi i dati del 2016 e la proiezione per il triennio 2017/2019 dei ricavi e dei costi riferiti alla Casa da gioco di Saint-Vincent, ce la faccia avere, perché forse noi abbiamo un altro tipo di documentazione, visto che l’assessore Perron ha affermato che per la maggioranza il dossier è chiaro».

Per Perron l’unico dossier sulla Casa da gioco in possesso è quello che «è stato divulgato da me ai componenti della II commissione e che sarebbe dovuto rimanere riservato, invece è stato diffuso agli organi di informazione» (su Gazzetta Matin di lunedì 21 si possono trovare la sintesi e le proiezioni del dossier, ndr). Per Perron l’obiettivo futuro è «che venga redatto dai manager della Casa da Gioco un documento che raffronti le spese fatte dal Casinò e quelle che sono state finanziate, distinguendo mutui della Regione e le spese effettuate tramite risorse proprie». Il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian è lapidario e mette le mani avanti sul congelamento dei 48 milioni 600 mila euro al Casinò: «Non vogliamo che si tratti di un provvedimento che esca dalla porta e rientri dalla finestra».Sul dossier incalza Chatrian: «È aria fritta. A noi non è chiaro il dossier casinò. Dal 2017 al 2018 pensate di aumentare del 10% gli introiti senza nessun tipo di riferimento.Noi abbiamo un dossier con segreti industriali. È fuffa. La giunta non ha un altro dossier e ne prendiamo atto».(Teresa Marchese)

 

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