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‘Ndrangheta: chiesta amministrazione giudiziaria della Edilsud

‘Ndrangheta: chiesta amministrazione giudiziaria della Edilsud

La DDA di Torino, che ha inoltrato l'istanza al Tribunale di Aosta, contesta alla ditta di Giuseppe Tropiano presunte «imprudenza, negligenza e imperizia» che avrebbero agevolato infiltrazioni della criminalità organizzata

Possibile infiltrazione della criminalità organizzata in imprese con sede in Valle d’Aosta, atto quinto.Dopo le interdittive antimafia emesse dal questore di Aosta all’indirizzo del Consorzio stabile Gecoval di Saint-Vincent, della Tra.Mo.Ter di Saint-Christophe e delle ditte AG.F. e I.C.F. di Aosta, nell’ambito delle quali nel mirino degli inquirenti finirono nell’ordine la vicinanza alla cosca dei Grande Aracri per la prima e gli «amministratori di fatto» Vincenzo Furfaro per la seconda e Angelo Aiello per la terza e la quarta, la Direzione distrettuale antimafia di Torino ha chiesto al Tribunale di Aosta la nomina di un amministratore giudiziario per la ditta Edilsud Srl di Giuseppe Tropiano.Un nome, quello della Edilsud, che non può non fare scalpore, se è vero che si tratta della medesima impresa che – tra le altre – lavorò nel cantiere per la realizzazione del tanto contestato parcheggio pluripiano dell’ospedale Umberto Parini di Aosta nell’area dell’ex Residence Mont Blanc, acquistato dalla Regione per 16,9 milioni di euro dalla società Saint-Bernard Srl dello stesso Tropiano.L’udienza collegiale in Tribunale ad Aosta si è svolta questa mattina, con i giudici Massimo Scuffi, Paolo De Paola e Marco Tornatore che si sono riservati la decisione.Da quanto appreso, a spingere il pubblico ministero di Torino, Onelio Dodero, a chiedere la misura di prevenzione patrimoniale – ovvero la nomina di un amministratore giudiziario che si sostituisca per 6 mesi nella gestione o che comunque la affianchi nelle decisioni – sono stati principalmente tre elementi: l’inchiesta Tempus Venit sulle tentate estorsioni di matrice ‘ndranghetista promosse (anche nei confronti di Giuseppe Tropiano) proprio nell’ambito dei lavori al parcheggio pluripiano dell’ospedale, il fatto che – almeno tra il 2010 e il 2012 – nella Edilsud lavorasse un dipendente di origini calabresi ritenuto vicino alla criminalità organizzata e il contratto di servizio che la stessa impresa di Tropiano stipulò con la ditta di movimento terra Tra.Mo.Ter. di Saint-Christophe, destinataria di un’interdittiva antimafia nel mese di ottobre del 2015.Secondo la difesa di Giuseppe Tropiano, rappresentata – tra gli altri – dall’avvocato Silvano Rissio di Torino, i fatti oggetto di contestazione da parte della DDA di Torino sono «episodi vecchi, su cui la Corte d’Appello si è già pronunciata con l’assoluzione» di Tropiano dall’accusa di favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta Tempus Venit.«Inoltre manca l’elemento di urgenza – ha aggiunto il legale -. Viene preso in considerazione esclusivamente l’arco temporale 2010-2012, all’epoca non c’era alcuna interdittiva» emessa nei confronti della Tra.Mo.Ter.«La richiesta di amministrazione giudiziaria è nei confronti della Edilsud, non del signor Tropiano», ha tenuto a precisare ancora l’avvocato Rissio, riuscito – insieme al collega Claudio Soro – a tenere fuori dalla vicenda la società Saint-Bernard Srl, che attualmente si occupa soltanto della vendita degli alloggi realizzati al di sopra del parcheggio pluripiano, considerato che il socio di maggioranza Edilsud ne è uscito lo scorso 11 novembre.(pa.ba.)

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