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Casinò: senza i soldi della Regione stipendi e forniture a rischio

Casinò: senza i soldi della Regione stipendi e forniture a rischio

La posizione debitoria dell'azienda ammonta a 75 milioni di euro; si torna a discutere dei 28,6 milioni di euro da inserire in finanziaria

Stipendi e forniture a rischio alla Resort&Casinò SpA alla fine del mese di marzo se non arriveranno di finanziamenti dalla Regione. A marzo, infatti, scade un fido da 5 milioni di euro. A dipingere il quadro della situazione il Collegio sindacale, audito nella seconda commissione del Consiglio Valle Affari generali. La posizione debitoria ammonta a 75 milioni di euro di cui 53 milioni di mutui, 12 di apertura di credito e 19 milioni di fatture. Senza contare che si profila una ricapitalizzazione sempre per il 2017: le perdite rischiano di superare un terzo del capitale sociale. A riferirlo i commissari alla fine di una riunione durata oltre due ore.

La proposta dell’assessore

E così, arriva la proposta dell’assessore al Bilancio Ego Perron – che sarà affinata nella mattinata di domani e sottoposta ai commissari – di «ancorare, con un emendamento in finanziaria, le risorse al fondo di riserva di Fianosta perché la questione della casa da gioco è urgente» ha spiegato. Ribadisce Perron: «è una restituzione quella al casinò prevista dalla legge 49 del 2009 (Linee-guida per l’ottimizzazione ed il rilancio delle strategie di sviluppo della Casa da gioco) nella quale è previsto che la Regione intervenga per il finanziamento degli investimenti previsti dal piano di rilancio secondo le disponibilità in finanziaria». I 28,6 usciti dalla porta – con lo stralcio del comma 2 dell’articolo 19 della Finanziaria – potrebbero rientrare dalla finestra.

Le reazioni

Sono imbufaliti i consiglieri di minoranza – Alpe, M5S e Gruppo misto – che sbottano «è una presa in giro; chi ha avallato e gestito tutta la questione Casinò dovrebbe andarsene a casa». In maggioranza il giudizio è attendista. «E’ un ragionamento non definitivo, ci aggiorniamo a domani» commenta laconico il presidente della Commissione Leonardo La Torre ma scatta immediata una prima riunione dei capigruppo di maggioranza. Le facce dei rappresentanti di Stella Alpina, Uvp, PnV la dicono lunga sull’aria che tira: tra l’incredulo e il divertito quasi fossero reduci dalla trasmissione ‘Scherzi a parte’.(danila chenal)

 

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