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Costi politica: tutte le richieste di condanna del processo d’appello

Costi politica: tutte le richieste di condanna del processo d’appello

Avanzate dal sostituto procuratore generale di Torino per tutti e 27 gli imputati; la requisitoria: «E' un mondo al contrario quello dove non esiste la rendicontazione»; sentenza attesa il 20 dicembre

Dopo due ore e mezza di requisitoria davanti al collegio della prima Sezione penale della Corte d’Appello di Torino, il sostituto procuratore generale Giancarlo Avenati Bassi ha avanzato richieste di condanna (che non si sono discostate molto da quelle avanzate in I grado dal procuratore capo Marilinda Mineccia) per tutti e 27 gli imputati nel processo di II grado sulle presunte ‘spese pazze’ effettuate dal 2009 al 2012 dai gruppi della XIII legislatura in Consiglio Valle, ovvero quelli di Alpe, Fédération Autonomiste, Pd, Pdl, Stella Alpina e Union Valdôtaine.Così come anticipato questa mattina in edicola da Gazzetta Matin, i giudici hanno disposto un’ulteriore udienza per le arringhe delle numerose difese coinvolte, in programma il 13 dicembre, con la sentenza attesa il 20 dicembre.La requisitoriaUna requisitoria molto dura, quella dell’accusa presso la Corte d’Appello di Torino, che in riferimento alla mancanza delle pezze giustificative a supporto di numerose spese – che in I grado ad Aosta portò sostanzialmente all’assoluzione di tutti gli imputati a vario titolo «perché il fatto non sussiste» o «perché il fatto non costituisce reato», visto che la nuova normativa regionale che impone la tenuta di scontrini e fatture è stata introdotta soltanto dal 2013 – ha spinto il sostituto procuratore generale Avenati Bassi a dichiarare: «E’ un mondo al contrario quello dove non esiste la rendicontazione. Basti pensare a una qualsiasi fondazione, associazione oppure anche a un gruppo parrocchiale che organizza la gita della domenica».Insomma, per l’accusa uno degli elementi più significativi verte attorno «all’onere della prova sull’assoluta mancanza di giustificazione delle spese, che spetta alla difesa e non certo all’accusa», anche per via del fatto che «il denaro ai gruppi veniva spartito tra i consiglieri o usato come rifornimento dai partiti».Relativamente alle spese giustificate da qualche gruppo, Avenati Bassi ha quindi rincarato: «I soldi ai gruppi erano destinati al funzionamento dell’assemblea regionale e non per fare delle feste. Il gruppo può ricevere un contributo solo perché è organo funzionale del Consiglio».E ancora: «Il legislatore ha specificato che non valgono tutte le attività ma solo consulenze, conferenze, studi e documentazione (…) per consentire ai gruppi di poter fare appronfondimenti e informazione in merito all’attività politica».

Lo spettro della sospensioneTra i 27 imputati accusati a vario titolo di peculato, finanziamento illecito dei partiti e indebita percezione di contributi pubblici per una cifra complessiva pari a 1.495.900 euro, ci sono anche nove consiglieri regionali tutt’ora in carica.In caso di condanna per peculato, a rischiare la sospensione per 18 mesi sulla base della Legge Severino sono in sette: Patrizia Morelli e Albert Chatrian di Alpe, Leonardo La Torre dell’UV, l’assessore Raimondo Donzel e Carmela Fontana del Pd e Marco Viérin e André Lanièce di Stella Alpina.Il dettaglio delle richiesteALPE: Giuseppe Cerise 11 mesi e 10 giorni (peculato e finanziamento illecito), Chantal Certan 2 mesi 20 giorni (finanziamento illecito), Albert Chatrian 11 mesi (peculato e finanziamento illecito), Roberto Louvin 1 anno 5 mesi e 10 giorni (peculato e finanziamento illecito), Patrizia Morelli 1 anno 4 mesi e 13 giorni (peculato e finanziamento illecito).FEDERATION AUTONOMISTE: Leonardo La Torre 2 anni 2 mesi e 20 giorni (peculato, finanziamento illecito e indebita percezione di contributi pubblici), Claudio Lavoyer 1 anno 10 mesi (peculato e finanziamento illecito).PD: Davide Avati 3 mesi (finanziamento illecito), Raimondo Donzel 1 anno 8 mesi (peculato e finanziamento illecito), Carmela Fontana 1 anno 8 mesi (peculato e finanziamento illecito), Erika Guichardaz 2 mesi 24 giorni (finanziamento illecito), Ruggero Millet 6 mesi (finanziamento illecito e indebita percezione di contributi pubblici), Gianni Rigo 1 anno 8 mesi (peculato e finanziamento illecito), Giuseppe Rollandin 2 mesi e 26 giorni (finanziamento illecito), Giovanni Sandri 1 anno 4 mesi (peculato), Martino Emilio Zambon 2 mesi e 2 giorni (finanziamento illecito).PDL: Anacleto Benin 1 anno 10 mesi e 14 giorni (peculato e finanziamento illecito), Massimo Lattanzi 2 anni 2 mesi e 20 giorni (peculato, finanziamento illecito e indebita percezione di contributi pubblici), Enrico Tibaldi 1 anno 5 mesi e 25 giorni (peculato e finanziamento illecito), Alberto Zucchi 1 anno 5 mesi e 25 giorni (peculato e finanziamento illecito).STELLA ALPINA: Dario Comé 1 anno 10 mesi (peculato), André Lanièce 1 anno 10 mesi (peculato), Marco Viérin 1 anno 10 mesi (peculato).UNION VALDOTAINE: Osvaldo Chabod 10 mesi e 120.000 euro di multa (finanziamento illecito), Diego Empereur 1 anno 6 mesi (peculato e finanziamento illecito), Guido Grimod 9 mesi e 10 giorni e 120.000 euro di multa (finanziamento illecito), Ego Perron 10 mesi e 120.000 euro di multa (finanziamento illecito).(pa.ba.)

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