Sanità: novità per lo screening dei tumori femminili
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01/12/2016

Sanità: novità per lo screening dei tumori femminili

E’ la scialpinista, skyrunner e atleta del Centro Sportivo Esercito Gloriana Pellissier, la testimonial del nuovo programma regionale di screening dei tumori femminili che oggi, giovedì primo dicembre, è stato presentato come «appuntamento da ricordare», attraverso la grafica che ricorda il’nodo’ promemoria rosa. Incontri informativi Per illustrare le novità del programma regionale di screening sono stati organizzati sette incontri informativi sul territorio, che si terranno in orario serale (ore 21), il primo dei quali si terrà lunedì 5 dicembre all’auditorium delle scuole di Variney. L’adesione allo screening, pur mantenendosi superiore alla media nazionale, è in calo perchè di fatto «l’assenza di un problema è stimolo a ‘non fare’, a non rispondere alla lettera di invito che arriva a casa» – ha precisato il direttore generale dell’azienda Usl Massimo Veglio. Di «prevenzione sinergica e molto articolata» ha parlato l’assessore alla Sanità Laurent Viérin che ha ricordato l’incremento dei servizi offerti gratuitamente nel programma ddi screening dei tumori femminili. Il referente del programma Enrico Guidetti, medico radiologo che ha ‘ereditato’ il progetto dal dottor Teodoro Meloni ha spiegato «come ormai il programma di screening è maggiorenne; dal 1998 al 2015 sono state eseguite oltre 100 mila mammografie e 122 mila pap test. Per il pap test, la percentuale di adesione è del 63,3% che diventa 65% per la radiografia al seno. I pap test sono stati utili a individuare 76 lesioni al collo dell’utero mentre le radiografie hanno individuato 36 tumori al seno, 31 invasivi e 5 allo stadio iniziale».

Le novità

Mammografia per diagnosi precoce del tumore al seno: viene data la possibilità di aderire al programma di screening su base volontaria dai 45 ai 49 anni; la mammografia verrà effettuata ogni anno. Tra i 50 e i 69 anni le donne continueranno a essere sottoposte a mammografia con periodicità annuale e l’adesione potrà continuare sino ai 74 anni di età, ovviamente in modo del tutto gratuito.

Diagnosi precoce del tumore al collo dell’utero: verrà effettuato il test per la diagnosi di infezione da papilloma virus, a intervalli di cinque anni, per le donne tra 20 e 64 anni. Per tutte le donne da 25 a 29 e 25 e 64 anni, prosegue il tradizionale pap test che proseguirà sino ai 64 anni. Nella foto, da sinistra, Enrico Guidetti, Massimo Veglio, Laurent Viéerin e Giorgio Galli. (c.t.)

 

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