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Casinò Saint-Vincent: nessuna ricetta salvataggio da ex manager

Casinò Saint-Vincent: nessuna ricetta salvataggio da ex manager

Audizione in seconda commissione consiliare degli ex manager Trentaz, Giovannini e Baranzelli già ai casinò di Lugano e Campione

A essere sentiti dalla seconda Commissione consiliare Affari generali, presieduta da Leonardo La Torre, sono stati, nella giornata di oggi, gli ex manager del Casinò di Saint-Vincent Roberto Trentaz e Paolo Giovannini. Per il primo, che ha sottolineato di non voler essere della partita, «sarebbe auspicabile che venisse preso un manager di fuori Valle». Per Giovannini, come già anticipato a Gazzetta Matin, «sarebbe invece auspicabile un manager del posto». Ultimo della giornata a essere sentito l’ex manager dei casinò di Lugano e Campione Marco Baranzelli. «Bisogna prendere consapevolezza della situazione attuale» ha esordito per proseguire: «è prioritario fare un piano industriale misurabile, condiviso e in linea con le politiche territoriali». Nell’illustrare delle slide ai consiglieri Baranzelli aggiunge: «il mercato del gioco italiano è aumentato del 186% dal 2006 al 2016, il comparto in controtendenza è quello dei casinò che invece hanno visto ridursi la cifra d’affari di oltre il 40%». Alla domanda se c’è una speranza di rilancio per il casinò di Saint Vincent risponde «bisogna vedere gli obiettivi che ci si pone». Approfondimenti su Gazzetta Matin in edicola sabato 31 dicembre.(teresa marchese)

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