Fiera di Sant’Orso tra tradizione e novità
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12/01/2017

Fiera di Sant’Orso tra tradizione e novità

Sono 1.178 gli artigiani iscritti alla 1.017ª edizione della Fiera di Sant’Orso che tornerà nel cuore di Aosta il 30 e 31 gennaio.La Millenaria sarà anticipata dall’apertura dell’Atelier, sabato 28 gennaio alle 10, con 88 artigiani professionisti presenti nei due padiglioni tra piazza Chanoux (77 espositori) e piazza plouves (11 espositori). In concomitanza con l’inaugurazione degli stand dei professionisti sarà aperto anche il padiglione enogastronomico di piazza Chanoux con 77 aziende presenti. I due padiglioni rimarranno aperti sabato 28 e domenica 29 dalle 10 alle 19 e lunedì 30 e martedì 31 dalle 8 alle 19.

Conferme e novità

Confermato il percorso espositivo e la distribuzione degli artigiani (compreso l’ampliamento in via Martinet, ulteriore porta di ingresso alla fiera che ha funzionato molto bene lo scorso anno), quest’anno tra le categorie espositive si troverà anche la lavorazione della pelle e del cuoio, distinta dai tessuti e dalle calzature, come hanno sottolineato la dirigente dell’assessoratio attività produttive, Tamara Cappellari, e l’assessore Raimondo Donzel, per il sempre maggior numero di artigiani che si specializzano su questi materiali grazie al successo dei vari corsi attivati.Confermati anche parcheggi e navette e tutto il sistema di sicurezza e vigilanza sulla Fiera.

Tra le novità l’AppArtisanat Valdôtain“, vero e proprio fulcro che intende riunire tutte le principali manifestazioni di artigianato di tradizione che si svolgono in Valle durante l’anno, per avere un unico strumento di comunicazione. Sulla App (disponibile per Android e iOs) oltre alle informazioni utili, anche l’elenco di tutti gli artigiani iscritti.Nuova anche la Veillà di Petchou che, sempre in collaborazione con la famiglia Marcoz, l’Europe Direct, Regione e Comune, sarà ospitata dalla Cittadella dei Giovani, lunedì 30 gennaio dalle 16 alle 18. Dieci i premi che saranno assegnati: torna il riconoscimento per gli artigiani che festeggiano le nozze d’oro con la fiera (16 quest’anno, tra i quali il neo centenario Amato Brunodet), nuovo premio per il miglior allestimento del banco espositivo e per l’allievo più promettente di una scuola, intitolato alla memoria di Carlo Jans, e inserimento nella cerimonia di premiazione del Premio Città di Aosta – Franco Balan.Torna, martedì 30 alle 21 al Teatro Splendor (ingresso gratuito) il concerto di chiusura della Foire de Saint-Ours organizzato da L’Orage e Trouveur Valdotèn “Lo bouque son-e”, spettacolo di musiche tradizionali.

Il ciondolo

È una maschera lignea disegnata da Enrico Massetto e realizzata insieme a Les Amis du Bois il ciondolo della Fiera 2017. Un soggetto che anticipa i laboratori che saranno organizzati quest’estate al Main di Gignod.(erika david)

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