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Rimborsopoli: Alpe, avanti con le nostre battaglie

Rimborsopoli: Alpe, avanti con le nostre battaglie

Dopo la sentenza il Galletto rilancia l'esigenza di riscrivere la legge elettorale e andare a elezioni

«Siamo pronti ad andare avanti nelle nostre battaglie». Lo ha sostenuto il presidente di Alpe Alexis Vallet nella conferenza stampa convocata a seguito della senteza emessa oggi dalla prima sezione della Corte di Appello di Torino nell’ambito dei costi della politica che vede i consigleri regionali Patrizia Morelli e Albert Chatrian condannati per finanziamento illecito ai partiti. Assolta Chantal Certan. «Sappiamo come si sono mossi i nostri consiglieri – ha proseguito Vallet – che non hanno mai usato un euro di soldi pubblici per se stessi;  siamo dubbiosi sull’interpretazione di certe norme». Ha poi annunciato il ricorso in Cassazione.

Morelli, finiti nel tritacarne

«Abbiamo documentato le nostre spese al centesimo e nel presentare le borse di pezze giustificative alla Finanza ero serena. Profetica è stata la frase di un finanziere. Disse: ”siete finiti anche voi nel tritacarne”. Aveva ragione. Abbiamo vissuto con un peso sulle spalle in questi anni e solo in parte oggi ci sentiamo sollevati perché un ramarico resta» ha commentato Morelli.

Nuova legge elettorale e alla urne

Alpe rilancia la necessità di riscrivere la legge elettorale. «Siamo pronti a sederci attorno a un tavolo con l’attuale maggioranza per cambiare le regole del gioco e andare a elezioni; se la volontà c’è potremmo andare alle urne già a giugno» ha spiegato Chatrian. Per il Galletto però «nessuno stop sui dossier importanti perché l’attività del Consiglio può andare avanti parallelamente». Per Vallet «la sentenza rafforza il fatto che questo Consiglio non ha più senso di esistere». Concludendo Certan ha detto con forza: «è il momento di tirare fuori i progetti e indicare la direzione nella quale andare».      (danila chenal)

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