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Aosta: niente boom di iscrizioni agli asili nido flessibili

Aosta: niente boom di iscrizioni agli asili nido flessibili

L'assessore alle Politiche Sociali, Marco Sorbara, promuove le strutture: «E' un servizio su misura per le famiglie e i costi non sono proibitivi»

«La flessibilità e l’abbassamento dell’età di ingresso a sei mesi ha portato un piccolo aumento di iscrizioni, ma non certo il boom che si poteva aspettare». Con queste parole si sintetizza il senso della conferenza stampa, riguardante la situazione degli asili nido nella città di Aosta, come spiega l’assessore alle Politiche sociali, Marco Sorbara.

Domande tutto l’anno

«Evidentemente il lavoro fatto in questi anni non è stato molto ben recepito dalla popolazione» sottolinea Sorbara, ricordando la proroga «delle iscrizioni ai nidi fino al 16 giugno», ma anche il fatto «che è possibile fare domanda tutto l’anno».

Flessibilità è la parola chiave. «Con le nuove modalità andiamo incontro a tutte le esigenze, offrendo strutture gestite dal giusto mix di personale pubblico e privato, con cucina interna, zone gioco e con svariate possibilità di accesso». Sorbara entra nei dettagli: «Non ci sono vincoli di territorialità, visto che ai nidi ormai possono accedere tutte le famiglie che possano permettersi la retta, garantendosi un percorso socioeducativo di primo livello e con un occhio di riguardo all’alimentazione: ricordo che ogni famiglia può accedere per toccare con mano le strutture».

Nessuna domanda inevasa

I posti totali sono 126 e qualcuno è ancora vacante: «Ci sono posti liberi – conferma Sorbara – e a settembre ci sarà l’uscita dei bimbi al terzo anno. Sottolineo che ormai nessuna domanda rimarrà inevasa, visto che le famiglie possono scegliere l’orario più comodo, variarlo anche durante l’anno, ma possono anche acquistare pacchetti orari da 15, 20 e 30 ore».

Il tutto, in attesa della scadenza dell’appalto, prevista per il 31 dicembre 2018. «Proprio in quell’ottica, a settembre convocheremo un tavolo con il personale, le famiglie e la cooperazione. Lo scorso anno volevamo chiudere le garderie, poi abbiamo deciso di tenere in piedi tale impianto: ora, con i nidi flessibili, che garantiscono anche la cucina, vedremo come muoverci per il prossimo bando».

Maggiore flessibilità, niente boom

La maggiora flessibilità, però, non ha portato il boom atteso: «L’elasticità è molto apprezzata, ha portato un aumento di iscrizioni, ma non il boom – spiegano Daniela Macori e Cristina Esposito, referenti, rispettivamente del nido Berra e della struttura di viale Europa -. Ne ha beneficiato soprattutto il Berrra, visto che gli altri non hanno mai avuto grossi problemi». Ma la flessibilità, anche di orario, non incide sul piano educativo? «Assolutamente no, ci si organizza internamente – sottolineano Macori ed Esposito -. Diamo ai ragazzi un progetto educativo personalizzato e stiamo sempre sul pezzo a qualsiasi ora essi arrivino».

(alessandro bianchet)

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