Ambiente: scelto modello di gestione per non dover esportare rifiuti fuori Valle
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 14/06/2017

Ambiente: scelto modello di gestione per non dover esportare rifiuti fuori Valle

Vista l'urgenza e il rischio di commissariamento, è stata scelta la concessione di servizi sulla base di un project financing presentato a dicembre

Concessione di servizi. E’ questo il modello di gestione dei rifiuti urbani e assimilati che sarà attuato nella nostra regione a partire dal primo gennaio 2020. Lo ha comunicato l’assessore all’Ambiente Fabrizio Roscio che ha spiegato come «la scelta, tra i quattro possibili scenari, tra i quali la gestione in house del servizio oppure l’appalto misto pubblico-privato, sia l’unica che dà certezze sui tempi, vista la grande fretta e per evitare l’export dei rifiuti. Scelta che sarebbe moralmente scorretta – considerata la nostra battaglia contro l’inceneritore – sarebbe come aver combattuto perchè non ci fossero trattamenti a caldo chez-nous, salvo poi servircene in un’altra regione – ma anche ipotesi che porterebbe un aggravio di costi, un raddoppio o forse di più per le famiglie».  La concessione dei servizi – che prevede anche la costruzione di impianti di trattamento e selezione a freddo – si espliciterà attraverso una gara pubblica a rilevanza comunitaria in cui sarà posto a base di gara, un progetto di fattibilità contenuto in una proposta di finanza-progetto pervenuta in Regione a dicembre e sulla quale vige il riserbo più stretto. «Questa proposta contiene già il progetto di fattibilità coerente alla normativa e al Piano regionale di gestione fatto che ci farà risparmiare tempo e denaro» – ha commentato l’assesore. La pubblicazione della gara di concessione consentirà di avviare una fase di gestione transitoria con l’attuale gestore del Centro Regionale di Brissogne (la società Valeco).  «Nel frattempo è assolutamente necessario recuperare volumetria in discarica, riducendo il conferimento di rifiuti in discarica, attraverso un impegno collettivo per la riduzione, ma anche attraverso la gestione della frazione organica, il riconoscimento dell’utenza e l’attivazione della tariffa puntuale che, una volta a regime, porterà anche risparmi». Nella foto, la dirigente delle Attività Estrattive, Rifiuti e tutela delle acque Ines Mancuso e l’assessore all’Ambiente Fabrizio Roscio. (cinzia timpano)

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