Consiglio Valle: fa paura l’arrivo della droga degli zombie; Marzi rassicura: «massima attenzione»
L'assessore ha rassicurato ricordando i tanti progetti di prevenzione e contrasto messi in campo dal Servizio per le dipendenze patologiche
Consiglio Valle: fa paura l’arrivo della droga degli zombie; Marzi rassicura: «massima attenzione».
A sollecitare l’assessore alla Sanità sono stati i consiglieri Aldo Domanico (FdI) ed Eleonora Baccini (La Renaissance) che in aula hanno detto: «Abbiamo appreso che per la prima volta in Valle d’Aosta è stato fermato uno spacciatore con dosi di Fentanyl. Va alzata la guardia. Non lasciamo in mano ai nostri ragazzi questa droga».
La risposta
L’assessore alla Sanità Carlo Marzi nel rispondere ha ricordato i tanti progetti messi in campo dal Ser.D – 368 persone in carico -per informare ed educare i giovani e metterli in guardia, per coinvolgere le famiglie e gli operatori.
Anche perché i dati sono preoccupanti.
«Dal 2023 al 2025 si è registrato un progressivo aumento del numero complessivo dei pazienti presi in carico dal SerD e di conseguenza sono aumentate le prese in carico per tossicodipendenza – ha evidenziato Marzi -. Passiamo dalle 305 dell’anno 2023 alle 330 del 2024, sino ad arrivare alle 368 del 2025. I nuovi utenti per motivi di tossicodipendenze, comprese le nuove prese in carico nella casa circondariale di Brissogne, sono stati 58 nel 2023, 61 nel 2024 e 96 nel 2025».
Nel parlare dell’attività del servizio per le dipendenze patologiche, Marzi ha sottolineato come in Valle d’Aosta, nei livelli essenziali di assistenza, sia inserita la «pratica della stimolazione magnetica transcranica per curare le dipendenze – ha aggiunto -. Siamo i primi in Italia a offrirla nel servizio pubblico».
In merito al fentanyl, l’assessore ha sottolineato come «è posta particolare attenzione – ha detto ancora -. Tutto il personale medico e infermieristico del Dipartimento di emergenza è formato per riconoscere e trattare le overdosi da oppioidi, fentanyl compreso».
E quanto al monitoraggio sull’uso proprio del fentanyl, «l’Usl ha bandito una gara diretta all’acquisizione di test tossicologici rapidi da effettuare sulle urine, con l’inserimento specifico del fentanyl tra le varie sostanze da testare – ha rivelato Marzi -. L’acquisizione di questi nuovi test rappresenta un’azione concreta che a livello regionale consentirà di differenziare questa sostanza dalla più vasta categoria degli oppiacei, in modo da fornire una più approfondita indicazione dell’uso da parte delle persone tossicodipendenti che afferiscono al SerD. È importante per giungere a una migliore comprensione del fenomeno e a una stima più attendibile circa la sua diffusione».
La replica
«Ma i programmi di informazione quanto funzionano?». Lo hanno chiesto nella replica Domanico e Baccini. «Non volevo demonizzare come farmaco ma come droga spesso tagliato con altre droghe dall’effetto devastante. Vigiliamo» ha precisato Domanico.
(d.c.)
