Rassemblement: solo Uvp e Uv proseguono il cammino
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 27/09/2017

Rassemblement: solo Uvp e Uv proseguono il cammino

Bonin punta il dito contro Alpe che «ha abbandonato il tavolo forse per qualche logica elettoralistica»

«Alpe non ha approvato il documento e, in contraddizione con il lavoro svolto sino a ieri, ha abbandonato il tavolo, forse per qualche logica elettoralistica oppure per il timore di perdere qualche posizione acquisita». A sottolinearlo è il presidente dell’Uvp, Elisa Bonin, commentando il no del Galletto all’ipotesi di Rassemblement. «Abbiamo appreso con stupore che il documento del Rassemblement frutto del lavoro collegiale di Uv, Uvp e Alpe, elaborato per quest’ultima da Patrizia Morelli e Carmen Jacquemet – dichiara Bonin – e sostenuto nei suoi contenuti al tavolo del Rassemblement anche dal presidente Alexis Vallet, non ha poi ottenuto l’approvazione di Alpe». Conclude Bonin: «Ci ha inoltre fatto male sentire che l’unionismo , che è un valore per tanti , costruito negli anni , sia diventata una parola tabù. Per quanto ci concerne, invece, rimane assieme all’autonomismo in chiave moderna, un valore dal quale partire per ricostruire una forte Alleanza autonomista, progressista e federalista aperta, rinnovata e proiettata al futuro, che sappia superare l’attuale frammentazione politica e rispondere alle esigenze dei valdostani difendendo con un ampio fronte le istanze e le prerogative della nostra comunità».

Alpe, no a unionismo

Alpe, nel formalizzare il proprio no ad una alleanza politica-amministrativa con l’Union valdôtaine e l’Uvp, aveva spiegato: «Il documento programmatico presenta una sintesi parziale non sottoscrivibile». Mancano, secondo Alpe, «una rilettura critica dei percorsi compiuti negli anni precedenti», una «visione politica di prospettiva deve guardare avanti e non indietro, deve essere libera dai condizionamenti del passato e deve includere sensibilità ed energie, che si ritrovano nell’autonomismo e nel federalismo, ma non necessariamente nell’unionismo» e «quegli elementi di discontinuità indispensabili per immaginare qualunque accordo elettorale a fianco dell’Uv».(d.c.)

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