Traforo Gran San Bernardo, problemi alla soletta già nel 2006
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 07/11/2017

Traforo Gran San Bernardo, problemi alla soletta già nel 2006

Lo ha reso noto in Consiglio Valle il consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta; il presidente Laurent Viérin torna a rassicurare sulla riapertura del collegamento tra Italia e Svizzera

I problemi al travetto della soletta nel traforo del Gran San Bernardo, crollato a fine settembre, erano noti fin dal 2006. Ad affermarlo in Consiglio Valle il consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta che chiede «cosa sia accaduto da allora a oggi».

La perizia

Il pentastellato cita la relazione, commissionata dalla società di gestione del traforo del Garn San Bernardo Sitrasb e  fatta dall’ingegnere Corrado  Cometto relativa a sole due prove di carico effettuate che si conclude con la seguente affermazione: «Vista la limitatezza dell’aera investigata e le risultanze dell’esame di un travetto particolarmente ammalorato da parte di un laboratorio autorizzato si ritiene che le conclusioni sopra espresse dovranno essere confermate da una campagna di prove di carico e ulteriori indagini diffuse sulla struttura».

A rispondere il presidente della Regione Laurent Viérin:  «Sarà nostra cura trasmettere alla società questo rilievo. La Regione ha funzioni di indirizzo e la società gestionali. Chiederemo che la Sitrasb verifichi quanto contenuto nella sua interpellanza».

Nel ribattere Cognetta è tornato sulla chiusura del traforo che dall’Italia porta in Svizzera: «Immagino che se si devono rieleggere i vertici aziendali (si riferisce alle dimissioni del presidente Omar Vittone) i tempi per la riapertura, annunciati al 30 novembre, si allungheranno» ha sottolineato, riferendosi alla gare di appalto per l’inizio dei lavori.

Sull’argomento tunnel era intervenuto anche il consigliere Alberto Bertin (Misto), manifestando preoccupazione:  «La società di gestione Sitrasb sta attraversando un momento estremamente critico: prima è stata decapitata la dirigenza, oggi arrivano anche le dimissioni del suo Presidente. A questo, oltre alla chiusura del tunnel, si aggiungono i pessimi rapporti con i partner elvetici. La riapertura e la sicurezza devono essere le priorità per questa società».

A rassicurare il capo dell’esecutivo che ha ribadito: «la riapertura del Traforo del Gran San Bernardo rimane una priorità per il governo regionale».
(da.ch)

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