Sicurezza e prevenzione, al via un sistema di vigilanza esteso
CRONACA
di Cinzia Timpano  
il 28/12/2017

Sicurezza e prevenzione, al via un sistema di vigilanza esteso

Ministero dell'Interno, presidenza della Regione e Società italiana trasforo Gran San Bernardo hanno siglato un protocollo di intesa per il controllo del territorio che consentirà di leggere le targhe delle automobili in ingresso e in uscita dal Traforo e dal Colle.

Un sistema di vigilanza esteso, in grado di rilevare tutto il traffico in ingresso e in uscita che legge le targhe per «un migliore controllo del territorio, perchè leggere le targhe significa anche conoscere la provenienza dei mezzi, ad esempio furtiva» – ha spiegato il questore Pietro Ostuni, commentando, insieme al presidente della Regione Laurent Viérin e al presidente di Sitrasb Silvano Meroi, il protocollo d’intesa siglato quest’oggi e che ha come obiettivo il monitoraggio del traffico nella zona del Gran San Bernardo e di tutta la vallata.
«Una positiva sinergia tra enti e persone ha prodotto questo protocollo d’intesa – ha commentato il presidente della Regione – che ha ricordato l’impegno del già presidente Sitrasb Omar Vittone, proseguito con l’ingegner Silvano Meroi.

Di «efficace lavoro di squadra nel quale la Polizia di Stato crede» ha parlato il questore Ostuni che ha auspicato che «il sistema di controllo del territorio possa essere esteso anche al tunnel del Monte Bianco, perchè un sistema di vigilanza esteso, a 360º,  in grado di tracciare tutti gli automezzi, può costituire un importante deterrente alla criminalità».

L’ingegner Silvano Meroi ha ribadito «la valenza di Protezione Civile del progetto, valido per esempio per monitorare i mezzi che trasportano merci pricolose e comunque ottima iniziativa, importante per il monitoraggio e il controllo del territorio, che la Società Italiana di gestione del collegamento internazionale sostiene a vantaggio della sicurezza della comunità».

La videosorveglianza

Il sistema di sicurezza estesa Prometeo consente di riprendere le immagini in tempo reale, di memorizzarle e di accedervi in remoto, tracciando, mediante lettura delle targhe, il passaggio di tutti i veicoli in entrata e in uscita dal territorio del comune di Saint-Rhémy en Bosses, in special modo in entrata e in uscita dal Traforo e dal Colle, avendo così «una Valle blindata dal punto di vista della videosorveglianza» – ha precisato il questore Ostuni.

Non solo la videosorveglianza, il questore ha anche annunciato, in un futuro prossimo, la dotazione di nuove tecnologie a bordo delle auto della polizia di Stato «che aumenteranno la capacità di controllo sul territorio in ermini di efficacia delle attività di prevenzione».
(cinzia timpano)

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