Più sicurezza nei locali notturni valdostani
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 27/02/2018

Più sicurezza nei locali notturni valdostani

Anche in Valle d'Aosta il protocollo applicato a livello nazionale dal Silb

Più sicurezza anche nei locali notturni valdostani. Anche in Valle d’Aosta, infatti, sarà applicato l’accordo quadro nazionale siglato al Viminale per prevenire situazioni di illegalità o di pericolo all’interno e in prossimità dei locali da ballo e per orientare i giovani verso forme più sane di divertimento e di intrattenimento.

«Vogliamo incrementare i livelli di sicurezza dentro e fuori le discoteche, con particolare attenzione al contrasto di ogni forma di violenza, dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope e dell’abuso di alcool, oltre che ad orientare i giovani verso forme di divertimento e di intrattenimento sani», evidenzia Lilly Breuvé, presidente del Sindacato italiano locali da ballo-Silb Valle d’Aosta e consigliere nazionale di categoria.

Lunedì 26 febbraio, nella sede di Confcommercio VdA ad Aosta, Breuvé ha incontrato alcuni gestori di locali notturni valdostani, per la sottoscrizione del protocollo d’intesa per la sicurezza nelle discoteche. «Si tratta di un atto importante per porre le basi per una efficace e sinergica collaborazione tra amministrazioni pubbliche, gestori dei locali, Questura e forze di Polizia», commenta Graziano Domidiato, presidente di Confcommercio VdA.

Le novità

Ai professionisti del ‘mondo della notte’ la presidente del Silb VdA ha spiegato che, in virtù dell’accordo siglato con Questura e Prefettura e condiviso da Silb Confcommercio, dovranno essere adottate ‘buone pratiche’ nella gestione dei locali e in presenza di situazioni sospette o potenzialmente pericolose. «In particolare – ricorda Lilly Breuvé – l’intesa prevedee una regolamentazione dell’accesso e della permanenza all’interno delle discoteche, da rendere nota alla clientela tramite affissione, che contenga le prescrizioni contenute nel codice di condotta/aAvviso alla clientela».

Nella sostanza, con il protocollo «abbiamo dato la nostra disponibilità per contribuire al miglioramento del livello di fruibilità degli spazi dedicati al divertimento ‘sano’ anche in Valle d’Aosta – conclude la presidente del Sindacato -. Si tratta di un servizio complementare ma che rappresenta un contributo importante la sicurezza delle persone anche nelle discoteche, e questo conferma che il nostro settore è una componente importante per la sicurezza nella società civile. Soprattutto per i giovani».

(re.newsvda.it)

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