Uv e Uvp confermano: «il progetto politico va avanti»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 06/03/2018

Uv e Uvp confermano: «il progetto politico va avanti»

Il Leone dorato rispolvera la questione morale, vedendo nelle troppe inchieste giudiziarie che coinvolgono la politica un motivo di disaffezione degli elettori

Union valdôtaine e Union valdôtaine progressiste si sono incontrati in avenue des Maquisard nel tardo pomeriggio di oggi «per fare un’analisti tra autonomisti del voto alle politiche» ha dichiarato a fine riunione la vicepresidente del Leone dorato Silvana Cerise, motivando l‘assenza degli alleati di Epav e Pd «con i quali ci incontreremo per un’analisi complessiva».

Le cause della sconfitta

Tra le cause della frenata alle politiche dell’area autonomista Cerise cita «la frammentazione dei movimenti regionalisti e autonomisti». E aggiunge: «Con questo voto la popolazione ci chiede una politica più pulita, più sobria e con meno inchieste giudiziarie», alludendo alle indagini della magistratura contabile e non solo (Casinò), alla condanna di Ego Perron.

Uv,

Di incontro «per fare valutazioni» ha parlato anche Ennio Pastoret. Entrambi hanno ribadito che «il progetto iniziato nel mese di luglio va avanti». E hanno rilanciato l’idea di Rassemblement . Lo aveva fatto la candidata Alessia Favre, motivando «disuniti si perde». Lo ha ribadito, all’indomani del voto, il presidente della Giunta Laurent Viérin. Nessun accenno alle regionali alle porte perché «prematuro parlarne». Sull’alleanza con Pd ed Epav non si discute. Pastoret torna a dire no a un congresso straordinario «l’Uvp non ci ha parlato di questione morale». Per il presente dei rossoneri «l’uscita di Andrea Rosset dall’Uvp, qualora ci fosse, non cambia il progetto politico a palazzo».

A reiterare l’invito alla riflessione è l’assessore all’Istruzione Emily Rini che in un post su facebook scrive: «Una seria e anche franca autocritica al nostro interno non è più procrastinabile. Gli eletti, facendo una seria autocritica all’interno dei loro movimenti, devono tornare a investire in quel legame di stretta condivisione e di dialogo sincero, umile e trasparente con le persone che ultimamente si è affievolito. I cittadini devono essere ascoltati e aiutati, perché necessitano di risposte. Quotidianamente. Seriamente».

(danila chenal)

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