Inchiesta Casinò, la Regione Valle d’Aosta parte cicile
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 31/07/2018

Inchiesta Casinò, la Regione Valle d’Aosta parte cicile

Inchiesta Casinò, Regione Valle d’Aosta parte civile.  Il gup del tribunale di Aosta, Paolo De Paola, ha accolto questa mattina, martedì 31 luglio, la richiesta della Regione Valle d’Aosta nel procedimento penale per falso in bilancio e truffa aggravata relativo ai finanziamenti pubblici erogati alla Casinò de la Vallée SpA. Le difese si erano opposte con due eccezioni, una formale, relativa alla presunta necessità della firma del presidente della Regione per presentare l’istanza, ritenendo non sufficiente quella dell’avvocato dirigente Riccardo Jans; l’altra in merito al parallelo procedimento davanti alla Corte conti, la cui sentenza è attesa a giorni, in cui viene già contestato un danno patrimoniale, tr agli altri, ad Augusto Rollandin, Ego Perron e Mauro Baccega per gli stessi fondi su cui ha indagato la procura della Repubblica.

Gli imputati

Sono otto gli imputati: sette accusati di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in cinque tra ex amministratori e sindaci della società anche di falso in bilancio. Si tratta – oltre che dell’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, degli ex assessori Mauro Baccega ed Ego Perron – dei già amministratori della casa da gioco Luca Frigerio  e Lorenzo Sommo  e dei membri del collegio sindacale della Casinò de la Vallée SpA, Laura Filetti (solo falso in bilancio), Fabrizio Brunello e Jean Paul Zanini.

Assenti in aula per l’udienza preliminare solo Rollandin e Frigerio; pesente, invece, l’attuale amministratore unico della Casino de la Vallée SpA, Giulio Di Matteo (la Casino’ de la Vallee spa è ente responsabile secondo la procura).

Le indagini

Le indagini della guardia di finanza sono state coordinate dal pm Eugenia Menichetti

L’ipotesi di truffa aggravata riguarda i 140 milioni di euro di finanziamenti erogati dalla Regione tra il 2012 e il 2015, quella di falso in bilancio il presunto occultamento di quasi 24 milioni di perdite di esercizio (18,5 mln dichiarati a fronte di 42,5 reali).

(re.newsvda.it)

 

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