Sul Monte Bianco a numero chiuso e con permesso
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 04/09/2018

Sul Monte Bianco a numero chiuso e con permesso

Alpinisti a numero chiuso e con permesso per poter salire sul Monte Bianco dal versante francese. Dal 2019, infatti, servirà una autorizzazione agli alpinisti per poter salire sul Tetto d’Europa lungo la via normale del Gouter, la più frequentata, poiché la meno impegnativa. Sarà prevista una quota massima di 214 alpinisti al giorno, pari ai posti letto del rifugio del Gouter, dove la prenotazione continuerà a essere obbligatoria. L’accordo prevede che “Tous les candidats à l’ascension devront déposer leur projet avant de se lancer dans la course”.

E’ quanto emerso nelle serata di ieri, lunedì 3 settembre, al termine di una riunione tra il sindaco di Saint-Gervais (Francia), Jean Marc Peillex, da sempre in prima linea per chiedere una regolamentazione degli accessi al ‘tetto d’Europa’, il prefetto dell’Alta Savoia, Pierre Lambert, e altri enti interessati, dalla gendarmeria alle guide alpine al club alpino francese. A Radio France Bleu, il sindaco Peillex ha esclamato: “E’ una giornata storica per questa montagna”. Il Prefetto ha precisato al giornale Dauphiné Libéré che “una “brigata verde” potrà essere incaricata dal Comune per controllare l’applicazione di questa misura restrittiva per la quale i contorni giuridici non sono ancora stati dettagliati e che devono essere oggetto di una seria analisi tecnica e giuridica”.

Le vie normali del Monte Bianco

La cima del Monte Bianco (4810 metri)  può essere raggiunta da due vie normali italiane ed una via normale francese, tutte di difficoltà PD/PD+. La via normale francese al Monte Bianco è più breve e facile rispetto a quelle italiane e raggiunge la cima dal Rif Gouter passando per la cresta delle Bosses, tratto che ha in comune con la via normale dal versante italiano della Val Vény.

Le difficoltà della salita dal versante francese sono legate all’attraversamento del canalone Gran Couloir, caratterizzato da frequenti scariche di sassi dovute allo scioglimento del ghiaccio, e alla quota. Pertanto la scalata del Monte Bianco richiede un ottimo allenamento fisico, velocità e competenza nella progressione su ghiacciaio. La cresta finale delle Bosses richiede una particolare attenzione in caso di neve fresca o ghiaccio duro ed è da evitare in presenza di forte vento, essendo una cresta di neve in alcuni tratti alquanto stretta ed affilata.

(re.newsvda.it)

 

Segretari comunali, niente «vuoto normativo», Aosta continuerà a scegliere per ultima
Dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo 20-sexies introdotto dall'articolo 16 delle legge regionale numero 15 del 2025 per la nomina del segretario comunale di Aosta, la Regione non interverrà a modificare alcunché, ritenendo buono l'articolo 20-quater della legge regionale 6/2014 valida per tutti i Comuni. Il futuro di Stefano Franco ad Aosta appeso a un filo
il 25/06/2026
Dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo 20-sexies introdotto dall'articolo 16 delle legge regionale numero 15 del 2025 per la nomina...
Casinò: la gestione sarà affidata a un Consiglio di amministrazione
Il presidente Testolin ha anticipato che la composizione del cda sarà decisa nell'assemblea dei soci il 29 giugno; per il leghista Bellora «sarà un triunvirato alla manuale Cencelli»
il 25/06/2026
Il presidente Testolin ha anticipato che la composizione del cda sarà decisa nell'assemblea dei soci il 29 giugno; per il leghista Bellora «sarà un tr...
Aps: carenza di personale ormai cronica, ma il Comune garantisce il rilancio
La quinta commissione consiliare, dopo le dimissioni del presidente Matteo Fratini, ha audito il dirigente di Aps Fabio Bressan e il vice presidente Andrea Noro. Governo comunale al lavoro per i nuovi contratti di servizio «con cui colmeremo tutte le carenze evidenziate». In due anni persi 10 dipendenti
il 25/06/2026
La quinta commissione consiliare, dopo le dimissioni del presidente Matteo Fratini, ha audito il dirigente di Aps Fabio Bressan e il vice presidente A...