Crisi di governo, da Bertin e Minelli (IC) proposta alternativa
POLITICA & ECONOMIA
di Luca Mercanti  
il 03/12/2018

Crisi di governo, da Bertin e Minelli (IC) proposta alternativa

Un accordo a termine per punti (20), una convergenza fra alcuni gruppi consiliari per realizzare in un tempo definito, 14/16 mesi, e con un articolato e stringente cronoprogramma, una serie di riforme e di atti rilevanti e qualificanti nell’interesse di tutta la comunità e di cui si conviene una inderogabile urgenza. Al termine di questo periodo ci dovrà essere una verifica sui risultati raggiunti. E’ quanto propongono i consiglieri regionali di  Impegno Civico, Chiara Minelli e Alberto Bertin (esclusa Daria Pulz) per risolvere la crisi di governo, dopo il mancato accordo per la formazione di una nuova maggioranza alternativa a quella guidata dalla Lega.

«Non si può più non guardare in faccia la realtà – dicono i due consiglieri -. Siamo di fronte ad un fallimento del sistema politico e istituzionale che abbiamo sperimentato negli ultimi 25 anni. E questo avviene mentre la crisi economica permanente, che le famiglie subiscono dal 2008, minaccia di riacutizzarsi».

La proposta

«Non un governo di legislatura che sarebbe assurdo promettere – si legge in una nota di IC -; non una maggioranza politica; non una forzata e affrettata intesa su tutte le problematiche, ma un accordo a termine su una serie di punti per realizzare un lavoro “ri-costituente”, per amministrare, legiferare e realizzare alcune riforme fondamentali. Al centro della proposta mettiamo una azione incisiva di sostegno all’economia, di crescita dell’occupazione, di contrasto alla povertà, di accoglienza, di nuove politiche in campo sanitario, ambientale e sul versante della mobilità sostenibile».

Per Impegno Civico. «Al termine del periodo ri-costituente si potrà anche tornare a votare, ma con sistemi completamente diversi, che assicurino la presenza di una maggioranza stabile appena terminato lo scrutinio del voto. Abbiamo predisposto un elenco di venti punti che sottoporremo all’attenzione dei nostri interlocutori per verificare le possibilità di un valido Accordo».

Un governo con assessori tecnici

«Chiederemo anche, nel caso di una intesa, che il Governo che verrà nominato manifesti nella sua composizione elementi visibili dell’impegno ad aprire una fase ed una stagione politica nuove. Dovrà perciò essere evidente il passo indietro dei partiti nella corsa verso l’occupazione degli incarichi di governo e la volontà di evitare la riproposizione di assessori di lungo corso. Questo si potrà fare con un esecutivo snello e la presenza di alcune figure esterne decise concordemente e scelte fra persone di particolare competenza.

(re.newsvda.it)

 

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