Processo corruzione: tutto rinviato al 20 febbraio
CRONACA
di Davide Pellegrino  
il 19/12/2018

Processo corruzione: tutto rinviato al 20 febbraio

Il gup Paolo De Paola ha accolto la richiesta del pm Luca Ceccanti e si è riservato di pronunciarsi sulle eccezioni delle difese per l'inutilizzabilità delle intercettazioni

E’ cominciato con un rinvio al 20 febbraio, quando il giudice Paolo De Paola si pronuncerà sulle riserve avanzate dalle difese, il processo per corruzione per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato.

Imputati, a vario titolo, l’ex presidente della Regione, Augusto Rollandin, l’ex dirigente di Finaosta, nonché consigliere delegato del Forte di Bard, Gabriele Accornero, l’imprenditore Gerardo Cuomo, titolare del Caseificio Valdostano di Pollein, e i professionisti Simone e Salvatore D’Anello, Davide Bochet e Francesco Maruca.

Subito un’interruzione

L’udienza preliminare è cominciata intorno alle 9.50 (in aula, tra gli imputati, il solo Accornero) ed è stata interrotta alle 10.50. Il gup Paola De Paola ha scelto di ritirarsi in camera di consiglio per decidere in merito ad alcune eccezioni preliminari presentate dalle difese e valutare i termini del rinvio richiesti dal pubblico ministero, Luca Ceccanti.

Le eccezioni delle difese

La prima eccezione, presentata dalla difesa di Augusto Rollandin (legali Piazzese e Grosso) e sostenuta dai legali di Cuomo (Maria Rita Bagalà e Alessandro Argento, in sostituzione del professor Lozzi), riguarda la ritenuta inutilizzabilità di alcune intercettazioni telefoniche (tra cui alcune riconducibili alla DDA di Torino, soprattutto per quanto riguarda i legali di Cuomo).

L’altra eccezione, sollevata dalle difese di Accornero, Simone e Salvatore D’Anello, Cuomo e Bochet, riguarda invece la presunta inutilizzabilità di “sommarie informazioni testimoniali”. Secondo le difese, infatti, l’ex cd del Forte e un professionista sarebbero stati sentiti nel corso delle indagini preliminari come persone informate sui fatti, mentre avrebbero dovuto essere indagate e audite come tali, così da “garantire loro tutte le tutele difensive del caso”. Proprio per questo motivo, secondo le difese, in base all’articolo 63 del codice penale, tali verbali sarebbero da rendere inutilizzabili nel procedimento.

Luca Ceccanti chiede il rinvio

L’ultimo aspetto al vaglio del gup De Paola riguarda la richiesta di termine (rinvio in sostanza) da parte del pm Luca Ceccanti. Il sostituto procuratore avrebbe infatti richiesto un termine il più lungo possibile, per analizzare la documentazione presentata dalle difese, in particolare, da quella di Accornero, rappresentata da Corrado Bellora, che ha presentato documento e audizioni di testimoni per un totale di quattro classificatori.

La decisione del gup Paolo De Paola

Poco dopo mezzogiorno il gup Paolo De Paola ha deciso di rinviare l’udienza al 20 febbraio. Il giudice si è invece riservato di pronunciarsi sulle eccezioni delle difese.

(alessandro bianchet)

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