Decreto Sicurezza: «la politica eviti una deriva sociale degradante»
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 12/01/2019

Decreto Sicurezza: «la politica eviti una deriva sociale degradante»

E' l'appello degli operatori valdostani dell'accoglienza che rilanciano l'allarme sui diritti degli utenti dopo l'entrata in vigore del Decreto e denunciano i problemi occupazionali di chi è impiegato nei servizi di accoglienza.

Decreto Sicurezza: «la politica eviti una deriva sociale degradante e ampiamente evitabile».

Gli operatori dell’accoglienza valdostani rilanciano l’allarme sugli effetti del Decreto Sicurezza e chiedono un impegno alla politica sociale perchè cerchi soluzioni costruttive che scongiurino il rischio di una deriva sociale degradante.

L’appello

27 operatori dell’accoglienza firmano un appello «prendendo atto di come l’appello lanciato due mesi fa da oltre 50 operatori sia stato del tutto ignorato dalla passata presidenza della Regione» e «constatando con rammarico come la crisi politica abbia messo in secondo piano le serie preoccupazioni dei lavoratori del settore». 

L’insediamento della giunta Fosson è l’occasione «per ribadire l’urgenza di quell’appello».

Diritti negati

Secondo gli operatori che firmano l’appello, «l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza mette pesantemente in discussione i diritti degli utenti dei servizi attivi sul territorio». 
Senza contare che lo stesso Decreto «vanifica l’impegno e la professionalità di chi da anni lavora per l’inclusione sociale di migranti e richiedenti asilo».

Lavoro perso

Precisano i 27 firmatari: «l’applicazione del Decreto ha già comportato una consistente riduzione delle ore destinate ai servizi di accoglienza, un ridimensionamento del personale (tra i firmatari dell’appello si conta una riduzione di circa 120 ore di lavoro e la perdita del lavoro per quattro persone) e una drastica diminuzione delle persone accolte».

Gli operatori chiedono «un confronto tra lavoratori, istituzioni ed enti locali, in modo da limitare, attraverso la ricerca di soluzioni costruttive e di buon senso, una deriva sociale degradante e ampiamente evitabile».

Chi sono i 27 operatori dell’accoglienza firmatari

Diego Baiocco, Elisabetta Bolco, Francesca Borde,t Elisabetta Conti ,Matteo Castello, Christian De Masi, Daniela Delrio, Andrea Di Renzo, Tiziana Gagliardi, Giulio Gasperini, Martha Herrera, Ivana Iannò, Giada Mammoliti, Federica Mannon,i Cinzia Mecchia, Maria Gaetana Musso, Olimpia Negro, Francesca Nicco, Arnela Pepelar, Igor Praduroux, Flavia Tartaglione, Jessica Valente, Nicole Valle,t Elisa Vassoney, Elisa Veronesi, Andrea Vottero Reis e Sabina Vuillermoz.

Nella foto in alto, richiedenti asilo e operatori impegnati alla scuola di italiano DoubleTe.

(re.newsvda.it)

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