Fondi europei: la Procura apre un fascicolo sui FSE
CRONACA
di segreteria il
28/02/2019

Fondi europei: la Procura apre un fascicolo sui FSE

Il procuratore regionale della Corte dei conti, Atelli: «Anche le mancate entrate rientrano nel perimetro d'azione tipico delle Procure erariali».

Fondi europei: la Procura apre un fascicolo sul mancato utilizzo di diversi milioni di euro di FSE.

La vicenda

Massimiliano Atelli (procuratore regionale della Corte dei conti), nel suo intervento durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha affermato: «Da fonti di stampa si è recentemente appreso che la Valle d’Aosta è l’unica regione italiana che non è riuscita a spendere diversi milioni di euro di FSE (fondi europei ndr) che dovevano essere impegnati per raggiungere, entro un certo tempo, gli obiettivi di settore prestabiliti. Per conseguenza, la Valle rischia ora di perdere ulteriori milioni di fondi comunitari che avrebbe potuto invece utilizzare, in aggiunta alle risorse proprie, per finanziare utili politiche regionali».

Gli sprechi di risorse e opportunità «possono talora fare più danno della corruzione»

Secondo il magistrato, «anche le mancate entrate rientrano nel perimetro d’azione tipico delle Procure erariali. Perché la Corte dei conti si occupa sì di corruzione, ma anche di cattivo uso o non uso delle risorse pubbliche, e di mancate entrate»;per Atelli, in particolare, le mancate entrate «rappresentano opportunità perdute di erogare utili servizi pubblici ai cittadini». Sul punto, Atelli ha poi aggiunto che «la corruzione, dei singoli che agiscono isolatamente o di coloro che sono parte di organizzazioni malavitose, della cui radicata presenza in Valle recenti operazioni giudiziarie e di polizia forniscono prova, è fenomeno di certo più grave e fa più notizia, ma gli sprechi di risorse e opportunità possono talora fare persino più danno». Se la risposta dello Stato «alla malapianta della corruzione» è affidata sia alla magistratura ordinaria che a quella contabile, «per sperperi e occasioni perdute, che recano danno ma non costituiscono reato, la reazione ordinamentale è affidata in via esclusiva a questa Corte» ha precisato il procuratore.

(f.d.)

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