Sarab – Miraggio, performance immersiva al Museo archeologico
Da sinistra Giulia Henriet, Matteo Cigna, Ugo Lucio Borga e Andrea Carlotto
CULTURA & SPETTACOLI
di Erika David  
il 21/03/2019

Sarab – Miraggio, performance immersiva al Museo archeologico

Domenica 24 marzo al Museo archeologico di piazza Roncas ad Aosta, Sarab - Miraggio spettacolo che unisce immagini, danza, musica, parole per riflettere sul conflitto globale e l'esodo

Sarab – Miraggio, la performance immersiva di un gruppo di artisti debutta al Museo archeologico.

«Una stanza di riverbero che speriamo possa innescare una riflessione, un sentimento» spiega così Andrea Carlotto (Silent Media Lab) il senso di Sarab – Miraggio, lo spettacolo che unisce diversi linguaggi che insieme a un gruppo di amici e artisti proporrà domenica 24 marzo al Museo archeologico regionale in due repliche, alle 15.30 e alle 17.30.

Gli artisti

A proporre il loro personale linguaggio artistico saranno il visual artist Andrea Carlotto, l’attrice Alexine Dayné (Framedivision), l’esperto di audio, luci e video Luca Minieri (M.lab), Matteo Cigna e Giulia Henriet percussionisti e danzatori di Mamima Swan e Suono Gesto Musica Danza che daranno vita alle immagini del fotoreporter Ugo Lucio Borga.

Il progetto Sarab

«Sarab nasce dal desiderio di incontro e di confronto. Un dialogo tra linguaggi diversi- musica, danza, effetti visivi, parole, immagini- che rappresenta di per sé un invito all’integrazione e all’ascolto. Chiunque incontriamo sul nostro cammino ha un miraggio» spiega Borga. «Vogliamo raccontare in modo evocativo  il conflitto globale e l’esodo conseguente con un’interazione tra immagini e altri mezzi».

Le immagini di Borga prendono vita e abbandonano la loro staticità grazie all’intervento del visual artist Andrea Carlotto per creare un’occasione di riflessione. «Non abbiamo uno scopo politico o di protesta, vogliamo proporre una riflessione su questo tema. Sarab è il miraggio di una vita migliore, una celebrazione della spinta vitale di questi uomini che tentano di lasciare la loro situazione di degrado e miseria per qualcos’altro».

Lo spettacolo è studiato come una «performance immersiva che avvolgerà lo spettatore lavorando sul dualismo tra diverse verità e punti di vista, per toccare corde più emotive e profonde» aggiunge Carlotto.

Per partecipare

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, è a ingresso gratuito, i posti disponibili sono quasi esauriti ma è possibile approfittare di eventuali forfait dell’ultimo minuto. Le repliche si terranno alle 15.30 e alle 17.30. Informazioni e prenotazioni allo 0165-275902.

I visitatori del museo, dove è in corso la mostra di Ugo Lucio Borga, Collateral damages, potranno assistere alle prove aperte durante la giornata di sabato e domenica mattina.

In foto Giulia Henriet, Matteo Cigna, Ugo Lucio Borga e Andrea Carlotto

(erika david)

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