Omologazione non conclusa, slitta a giugno la consegna dei treni bimodali
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 08/04/2019

Omologazione non conclusa, slitta a giugno la consegna dei treni bimodali

Ancora un ritardo per la consegna alla Valle d’Aosta dei treni bimodali.

Già posticipata a febbraio 2019, la consegna da parte della svizzera Stadler di cinque treni Flirt 3 ad alimentazione diesel-elettrico, che elimineranno la rottura di carica a Ivrea, slitta a giugno. Lo ha anticipato Gazzetta Matin in edicola questa mattina, lunedì 8 aprile.

«I nuovi treni bimodali sono ormai pronti e la loro consegna all’amministrazione regionale è prossima – annuncia l’ingegner Antonio Pollano del Dipartimento Trasporti della Valle d’Aosta -. Hanno infatti concluso tutte le prove programmate e l’iter si concluderà con il rilascio dell’autorizzazione alla messa in servizio da parte dell’Autorità nazionale per la sicurezza ferroviaria, cui seguiranno gli ultimi passi amministrativi per farli circolare sulla nostra linea. Non è stata ancora fissata la data di consegna in quanto, oltre ad attendere l’avvenuta emissione di tali autorizzazioni, si sta lavorando per organizzare un evento ad hoc, indicativamente nel mese di giugno».

I treni Flirt3

Il Flirt 3 firmato Stadler è lungo 66,8 metri con ingresso a raso senza gradini o rampe. E’ largo 2,82 metri e alto 4,14 metri, con 178 posti a sedere. Potrà raggiungere la velocità di 160 km orari in modalità elettrica e 130-140 km orari, in modalità diesel, anche se i nostri binari e il raggio di curvatura non permetteranno, con ogni probabilità di sfruttare appieno la velocità. La livrea dei nuovi treni è rossa, con dettagli nero e rosso.

Il Flirt 3 collegherà direttamente Aosta e Torino Porta Susa, evitando la rottura di carico a Ivrea.

 

Le reazioni

l gruppo consiliare del M5S esprime il proprio disappunto a seguito della notizia dell’ennesimo ritardo nella consegna dei treni bimodali. I Consiglieri del M5S ricordano che il contratto per questi treni ad alimentazione diesel-elettrica è stato firmato il 12 maggio del 2015 e ha previsto un costo di 43,1 milioni di euro. Con l’arrivo di questi treni più sicuri, meno inquinanti (almeno sulla tratta piemontese), e in grado di svolgere il servizio Aosta-Torino senza il cambio di treno a Ivrea, avrebbe dovuto ridurre i disagi per gli utenti valdostani. Non è tollerabile che iter burocratici ben noti all’Amministrazione impediscano ulteriormente la consegna dei treni che è slittata da ottobre 2018 a febbraio 2019 fino a data da destinarsi. Si è persa un’occasione per dare alla cittadinanza un segnale importante di serietà rispetto agli impegni presi. La scelta dei bimodali è già stata anacronistica nel 2015: il gruppo M5S evidenzia tutta la miopia dell’Amministrazione regionale che non ha investito fin da subito sulla completa elettrificazione della linea».

(re.newsvda.it)

 

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes: i lavori costeranno 40 milioni e dureranno 370 giorni
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità della Plaine; inizialmente il tempo previsto era di 494 giorni. Sul progetto, però, c'è la spada di Damocle della richiesta, che è stata accolta, da parte della Protezione civile, di «una valutazione tecnica indipendente»
il 22/04/2026
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità del...
Legge elettorale, Aggravi esprime una «marcata riserva sulla sua messa in discussione»
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da parte della Regione di ricorrere alla Corte costituzionale presentando un'istanza di l'incostituzionalità della legge 21 del 2007 che sanciva il limite di 3 mandati in Giunta
il 22/04/2026
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da pa...
Aosta, rendiconto 2025: l’avanzo scende a 26 milioni, 9,98 milioni quello libero, ma rimangono 43 milioni di crediti
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finanziamento per gli investimenti dopo il tramonto del Pnrr. «Il 2026 servirà per capire quali grandi progetti portare avanti e come, ma deve cambiare la Legge di riparto»
il 22/04/2026
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finan...