Forte di Bard: ritrovati i mobili ‘spariti’, erano stoccati alla tipografia Duc
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 16/04/2019

Forte di Bard: ritrovati i mobili ‘spariti’, erano stoccati alla tipografia Duc

La conferma del ritrovamento arriva dalla presidente del Forte Ornella Badéry

Risolto il mistero del mobilio del Forte di cui si erano perse le tracce nel trasloco dalla sede di rappresentanza valdostana di Parigi al Forte di Bard. Sono stati ritrovati a Saint-Christophe. Due bancali erano stati ‘dimenticati’  nel magazzino della Tipografia Duc, che nel 2009 era stata incaricata del trasporto e dell’immagazzinamento.

Conferma la presidente del Forte di Bard Ornella Badéry. «Quanto registrato nei nostri inventari è ora nella nostra disponibilità». A segnalare la presenza dei bancali è stato Leandro Enrico titolare dell’azienda. «Era il sistema di stoccaggio, concordato con l’azienda Duc, da chi ci ha preceduti» dice ancora Badéry.  La procura di Aosta ha aperto un’inchiesta in seguito all’esposto di Stefano Ferrero (Mouv’).

L’interrogazione

A chiedere conto di che fine avessero fatto i mobili era stato in Consiglio Valle Ferrero. A riferire il presidente della Regione Antonio Fosson.

«L’attuale Governo regionale e l’attuale struttura organizzativa dell’Associazione Forte di Bard non hanno piena conoscenza del percorso, in quanto il trasferimento risale agli anni 2009-2010».

Fosson ha assicurato di aver cercato di reperire tutte le informazioni del caso, sollecitando Finaosta e il Forte di Bard. «A oggi, per quanto è stato possibile ricostruire, il mobilio, non più utilizzabile nella sede della Maison du Val d’Aoste a Parigi acquisita nel 2009, avrebbe dovuto essere reimpiegato nella sede della società Finbard; questa, però, è  in liquidazione nel 2011».

Ha proseguito. «Una parte del mobilio, presente negli inventari, è stata ritrovata dall’Associazione Forte di Bard nei magazzini di Arnad. Inoltre il 27 marzo abbiamo chiesto con lettera a Finaosta di effettuare tutti gli approfondimenti possibili per fare maggiore chiarezza sulla situazione». Il capo dell’esecutivo ha garantito «l’intenzione di proseguire nella ricerca dei mobili di cui ancora manca riscontro».
(da.ch.)

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